«La zona in sicurezza entro il termine di 30 giorni»


VIGEVANO. Questa mattina partiranno dal Comune gli avvisi di inizio di procedimento per la messa in sicurezza delle marcite della frazione Sforzesca dove nei giorni scorsi si è verificato uno smottamento del terreno che ha provocato larghe e profonde voragini. Gli avvisi saranno notificati alla famiglia Castelbarco Albani, proprietaria dei terreni, al Parco Ticino e alla Praoil di Ferrera.
L'azienda petrolchimica è infatti proprietaria dell'oleodotto che attraversa le marcite ed i cui condotti sono pericolosamente affiorati in seguito alle frane. Se si dovesse malauguratamente verificare una rottura dell'oleodotto, sarebbe una catastrofe ambientale di proporzioni inadite. Per questo ieri mattina una squadra di tecnici della 'Geo" di Pavia, su incarico della stessa Praoil, ha effettuato un sopralluogo nella zona per determinare quali interventi si renderanno necessari per mettere in sicurezza le condutture.
Comunque, negli avvisi che partiranno questa mattina, il Comune precisa esplicitamente che entro un mese dalla motifica degli stessi, dovranno essere eseguiti tutti i lavori necessari a scongirare possibili danni all'ambiente.
I tecnici del servizio di sicurezza dell'ufficio tecnico comunale, che hanno già provveduto ad isolare tutta la zona con paletti e cartelli, fungeranno da osservatori controllando che gli interventi vengano effettuati nei tempi stabiliti.
«In caso contrario - precisa il geometra Roberto Germani, del servizio di sicurezza - il sindaco potrebbe emettere delle ordinanze. Nessuno, al momento, è in grado di precisare per quale motivo il terreno delle marcite sia franato, per questo si renderà necessario l'intervento di geologi esperti in materia».
La frana, che inizialmente sembrava limitata ad una superficie ristretta, si sta gradualmente allargando non solo verso valle, ma anche in direzione della strada provinciale dove sono stati intensificati i controlli da parte del servizio di sicurezza dell'ufficio tecnico comunale.
A segnalare lo smottamento del terreno nelle marcite della Sforzesca era stato, nei primi giorni dell'anno nuovo, il presidente dell'associazione 'Amici del Ticino", Giancarlo Aguzzi, che aveva subito lanciato l'allarme.
Sulle cause che hanno determinato il fenomeno si possono al momento formulare soltando delle ipotesi. Una di queste è che la realizzazione di pozzi di trivellamento per evitare allagamenti in alcune zone della frazione abbia determinato quella che tecnicamente viene definita 'alterazione di percolazione".

Gastone Maniezzi