Vince Sala ma tra le polemiche
PAVIA. E' una vittoria che lascerà il segno quella di Andrea Sala nel duello per la segreteria provinciale della Lega nord. L'assessore ai Lavori pubblici di Vigevano è riuscito a scavalcare l'assessore provinciale alla Cultura, Lorenzo Demartini, solo grazie al contestato premio del 15% assegnato dallo statuto agli «under 35». Un vantaggio che si è rivelato determinante per il successo del più giovane (Sala ha 33 anni) tra i due giovani candidati (Demartini di anni ne ha 36). Ma lo sconfitto ovviamente non l'ha mandata giù, cosi come quelli che lo hanno sostenuto. E lo scontro nel Carroccio potrebbe mettere seriamente a rischio l'autocandidatura alle regionali del segretario provinciale uscente, Fabrizio Fracassi, sponsor di Sala.
Dunque Demartini ha ottenuto 68 voti e dunque il 51.9% delle preferenze dei delegati (139 in teoria, ma i voti validi sono stati 131), mentre il suo rivale si è fermato a 63, cioè al 48.1%. Ma per effetto del «bonus giovani» riservato al candidato che ha meno di trentacinque anni, Sala ha visto lievitare i suoi voti da 63 a 72. Quattro in più di quelli di Demartini. Una curiosa analogia con la precedente elezione: Fracassi, alora, si era imposto per appena 4 voti (reali, quella volta) sul favorito Cesare Ercole.
Proprio Fracassi aveva scommesso su Sala come anti-Demartini, rinunciando a ripresentarsi come segretario: perché non sarebbe stato rieletto, secondo i suoi avversari nel partito; perché interessato a candidarsi per il Consiglio regionale, aveva invece spiegato lui.
Ma a questo punto il sostegno alla sua candidatura pare fortemente a rischio: perché i messaggi in codice che arrivano dall'altra sponda della Lega («di possibili candidati della Lega ce ne sono tanti...», dice beffardo qualcuno) sono tutt'altro che rassicuranti. L'esito del voto di domenica alla Sala dell'Annunciata non scioglie il dubbio se Fracassi - nonostante gli oggettivi, buoni risultati elettorali raggiunti dal movimento in provincia - fosse più o meno forte rispetto a quando prese in mano la Lega.
Sta di fatto che, in un modo o nell'altro, è riuscito a spuntarla d'un soffio anche stavolta. Ma è un discorso che sembra non interessare più di tanto il neoeletto Andrea Sala: «Nella Lega non ci sono spaccature e il mio primo impegno sarà quello di portare avanti l'unità del movimento. Il cuore di tutto sarà il Direttivo provinciale, che sarà luogo di confonto, mediazione e laboratorio di scelte. Ogni decisione importante uscirà dal Direttivo: cercherò di trovare sempre l'unanimità». E il bonus? «E' un'opportunità che la Lega dà ai giovani». A Demartini ci tiene a esprimere «la stima personale, come militante e come assessore, un ruolo che ha ricoperto benissimo finora». Poi Sala ribadisce i suoi punti programmatici e cioè puntare sull'identità «leghista», sulla coerenza nel trasformare gli obiettivi in azioni, sulla credibilità.
A proposito di messaggi, da Giampaolo Chirichelli ne arriva uno piuttosto velenoso: «Nella Lega chi vince perde... Io ho votato e sono stato sponsor di Demartini e se arrivo a dirlo pubblicamente vuol dire che il nostro è un partito unito, al di là delle battaglie interne. Da oggi il segretario è Andrea Sala, il passato è dimenticato e tutti ci dobbiamo rimboccare le maniche. Mi è piaciuto quando ha detto che noi leghisti siamo come soldati. Concordo: i soldati hanno doveri, non diritti. Quindi suppongo che l'annuncio del segretario uscente Fabrizio Fracassi di volersi candidare alle elezioni regionali sia soltanto una sua aspettativa. Ma non è l'unico che si augura di poter essere candidato. Sono sicuro che il nuovo segretario valuterà le aspettative di tutto il territorio, tenendo presente che nel nostro movimento a decidere è sempre e solo uno: Umberto Bossi». E se la Lega deciderà davvero di presentarsi da sola, sull'esempio di quanto dovrebbe avvenire per la Regione Lombardia, ci sarà spazio per parecchie candidature.
Intanto domenica mattina sono stati scelti, oltre al segretario, i dieci componenti del Direttivo: Edoardo Bisio (Voghera), Angelo Buffonini (Vigevano), Franco Caramaschi (Gravellona), Fabrizio Fracassi (Pavia), Fabio Lambri (Torre Beretti), Ezio Maggi (Broni), Marco Maggioni (Valle lomellina), Blandino Taccuso (Pavia), Giuseppe Vercesi (Stradella), Franco Vignati (Bassa Pavese).
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