Ma in molti bar la sigaretta era già bandita da tempo
PAVIA. E' tarscorsa senza «traumi» la prima giornata al bar senza sigaretta. I fumatori pavesi si sono rivelati educati e rispettosi della nuova legge. A confermarlo sono gli stessi baristi. Tutti i locali pubblici sono tappezzati di cartelli che ricordano il divieto di fumare. Entrare nei bar, senza più l'aria velata di grigio, è una sensazione nuova. Per alcuni locali di recente apertura, la nuova legge non è una novità: l'avevano già attuata come libera scelta.
In questi casi dunque la clientela è già abituata non fumare quando beve il caffè. E' il caso dell' Annabella Cafèche ha esposto il divieto di fumo sin dal giorno dell'inaugurazione del locale, avvenuta nell'ottobre scorso. «I nostri clienti ormai sanno che in questo bar non si fuma - dice Giampiero Canevari-; questo primo giorno di divieto imposto dalla legge non ci ha toccato; la nostra fortuna è di avere uno spazio esterno per chi proprio non riesce a fare a meno di accompagnare la sigaretta al caffè. Credo comunque che ad avere i maggiori problemi per la nuova normativa non siano tanto i bar quanto i locali notturni dove la gente si intrattiene diverse ore con gli amici». E' trascorsa senza problemi la giornata senza-fumo anche al Bar Amadeus. Come racconta Carlo Tacconi: «Non ci sono stati problemi. I fumatori si sono rivelati presone intelligenti. E' ancora presto per dire se questa legge porterà ad un calo della clientela; certo è che io oggi ho visto entrare al bar persone che solitamente qui fumavano e questa volta non l'hanno fatto». Al Bar Morandottiè già da due anni che troneggia il cartello «Vietato fumare». «Sono una fumatrice - racconta Daniela Magnini-, ma mi sono accorta che non è corretto far fumare dentro questo locale. Non è igienico e gli spazi non sono adatti per un corretto ricircolo dell'aria. Comunque credo che questa legge non debba sconvolgere i fumatori. In fondo si va a bere un aperitivo o a cena per stare con gli amici, non per fumare una sigaretta». Anche al Plaza Cafènon si fuma già da un anno. E' stata una libera scelta dei gestori. «Noi approviamo in pieno questa nuova legge. La nostra sensazione è che i clienti siano più contenti quando entrano in un locale dove l'aria è respirabile», racconta Valentina Sulfaro. Al Bar Duomo, Gloria Venturiniconfessa: «Qualcuno oggi si è lamentato, ma nessuno ha tentato di fare il furbo e accendere la sigaretta. Ci sono persone che in casa non possono fumare perché i familiari non lo permettono e che venivano al bar a leggere il giornale e bere un cappuccino per fumarsi una sigaretta. Ecco, questi ora si sentono esclusi. Ma non credo che sia un grosso trauma». Gaetano Abbruzzino del Typical Wine Barinfine afferma: «E' solo una questione di abitudine, ma per noi che lavoriamo qui tutto il giorno è meglio cosi. Problemi con i clienti non ce ne sono stati».
Raffaella Costa