Pavia scopre le carte, vuole i play-off
PAVIA. Il campionato visto dall'alto. Con la vittoria sul Lumezzane il Pavia ha lasciato sul posto la Cremonese, sconfitta in casa dal Grosseto, ed è solo in vetta. Poco importa se domani (18ª giornata) gli azzurri riposeranno: anche vincendo a Pisa i grigiorossi non potranno scavalcarli. «Ormai salvarci non ci basta più - spiega Paolo Sciaccaluga - puntiamo a uno dei primi cinque posti».
Restare primi senza giocare dà un piacere sottile, come il retrogusto del cioccolato fondente. Il capitano del Pavia è convinto che il piacere della vetta solitaria durerà più di tre giorni: «La Cremonese non vincerà a Pisa - pronostica Sciaccaluga - . I toscani giovedi hanno riposato e sono in ripresa, i grigiorossi invece hanno fatto solo due punti nelle ultime sei partite, troppo pochi per chi punta alla promozione». Il risultato è che il Pavia, grazie anche al riposo della Cremonese, ha recuperato otto punti a La Cagnina e soci in sole sei giornate (dall'11ª alla 17ª). Ora gli azzurri hanno nove giorni per preparare la sfida del 16 con il Mantova, la favorita dell'estate per la promozione. In palio potrebbe esserci il titolo d'inverno, ma in lizza ci sono altre due squadre. «Il Grosseto mi ha fatto un'ottima impressione: è una squadra solida, molto organizzata, con giocatori di categoria. La Cremonese sembra in flessione, anche se potrebbe essere solo una parentesi - spiega il capitano degli azzurri - . I grigiorossi sono molto Prisciandaro-dipendenti, il Pavia invece non dipende da nessuno e sa far fronte alle emergenze, la partita con i bresciani l'ha dimostrato». Senza Ciullo e con una difesa con due esordienti, gli azzurri hanno saputo strappare tre punti importanti: «A un certo punto il Lumezzane schierava il 6-3-1 e chiudeva tutti gli spazi perché erano giovani e ti pressavano in tutte le parti del campo - spiega Sciaccaluga - . C'eravamo detti di avere pazienza perché sapevamo che il gol poteva arrivare anche da una palla inattiva, ma più passa il tempo, più una partita cosi diventa insidiosa. Il Grosseto ha giocato in casa con il Lumezzane e ha perso, ora capisco perché: provi a tutti i costi a vincere, ti sbilanci e vieni castigato». Quella con i bresciani non è stata una vittoria come le altre: «Abbiamo dimostrato che il Pavia è vivo e vuole restare lassù. Stiamo abbandonando l'idea di salvarci soltanto, anche perché è un obiettivo già quasi acquisito. Il Pavia ormai non è più una sorpresa. Finora non abbiamo mai sbagliato una partita, nemmeno quando abbiamo perso. Ora vogliamo provare a fare qualcosa di più grande: arrivare nelle prime cinque». In fondo il Pavia ha già dieci punti di vantaggio sulle seste, un bel gruzzolo da capitalizzare per centrare i play-off, a cui accede chi si classifica tra il 2º e il 5º posto.
L'allenatore del Mantova dice di voler venire a vincere al Fortunati. «Anche lo Spezia l'aveva pronosticato e poi ne ha presi tre - ribatte Sciaccaluga - . La verità è che finora nessuno ci ha messo sotto sul piano del gioco. Il Mantova ha nomi importanti, ma chi dice di voler venire a vincere in casa mia mi carica. E poi noi riavremo il gruppo al completo, o quasi. Sarà una partita a viso aperto, per noi sarà meglio».