«Le primarie entro maggio»
ROMA.La lista dell'Ulivo possibile in 10 regioni su 14 e le primarie a maggio, subito dopo il voto. La prova di forza di Prodi sta producendo i primi visibili risultati all'interno del centrosinistra. Ma il Professore non è ancora soddisfatto, e non abbassa la guardia. «Chiedo che non si faccia la lista unitaria in nessuna regione - manda a dire - se non si è convinti, se non la si vuol fare». E insite: «Meglio dire che l'Ulivo non c'è, piuttosto che mentire o strumentalizzarne il segno. Il Paese ha bisogno di verità, non di ipocrisie».
Sono parole esplicite e dure, quelle che Prodi affida a una intervista al mensile cattolico «Il Regno». Parole indirizzate a tutti quelli che in questi mesi hanno sostenuto il progetto di una federazione dell'Ulivo solo a parole. Prodi non lo dice, ma fra i primi destinatari c'è sicuramente Francesco Rutelli. Bisogna far presto, insiste il Professore, perché «l'Italia arranca in coda al treno europeo», e il governo di Silvio Berlusconi colleziona «pesanti responsabilità»: «declino economico, disgregazione sociale, ferite inferte alla legalità, stravolgimento della Costituzione, degrado dell'etica pubblica».
Ora però il Professore vuole che si parli chiaro. Che si dica chi aderisce alla sua proposta politica e chi invece no. Perché, dice, «mentre si son fatti passi significativi nella costruzione della grande Alleanza democratica, non posso dire altrettanto dell'Ulivo». Quindi le proposte-sfida: che siano gli elettori a decidere se il centrosinistra ha bisogno di Prodi, perché «questo non lo posso dire né io, e neppure esclusivamente le segreterie dei partiti». Va dunque accelerato il processo delle elezioni primarie, puntando a celebrarle «entro maggio» perché ci si pronunci insieme sul candidato premier e sul programma.
(a.p.)