Albuzzano, tanti applausi al concerto per festeggiare i 35 anni di Maestri
ALBUZZANO. Chiesa gremita con posti in piedi al concerto per il 35º compleanno del baritono Ambrogio Maestri patrocinato dalla parrocchia e dal comune di Albuzzano. Applausi scroscianti per tutto il cast formato da 4 soprani (Sally Kline, Angela Gottardo, Barbara Grassini, Altea Adalbeschi) tre tenori (Mauro Pagano, Hernan Duek, Dino Trota) due bassi (Giuliano Giulietti e Ferruccio Franceschini).
Prima di iniziare lo spettacolo il sindaco Canini ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime del maremoto. Ormai il baritono Ambrogio Maestri è considerato patrimonio della comunità di Albuzzano, se esistesse il «Puricinela d'oro» forse sarebbe il primo a beneficiarne (il Puricinela è il nomignolo affibbiato ai residenti del capoluogo). Maestri è un albuzzanese d'adozione, i suoi genitori arrivarono in paese nel 1982, allora Ambrogio studiava e nel frattempo giocava a basket nelle squadre giovanili dell'Annabella Pavia nel ruolo di pivot. Il suo miglior canestro lo realizzò nel 2001 col debutto da protagonista nel Falstaf diretto da Muti al teatro alla Scala di Milano nell'anno verdiano. Di li iniziò l'ascesa alla ribalta su palcoscenici italiani ed esteri con un vasto repertorio. «Il Falstaf - dice Ambrogio - è l'opera che prediligo perché mi diverto. Ho già superato le cinquanta recite». Sappiamo che dal suo inconscio il baritono di Albuzzano pensa di raggiungere o magari superare le 1.200 recite del suo collega Mariano Stabile fatte in 40 anni di carriera. (c.m.)