Il Cagliari si sveglia e doma il Messina Zola protesta: «Troppe sostituzioni»

CAGLIARI. Il sogno del Messina dura poco più di un tempo, poi si risveglia il «tridente sardo» e per i siciliani scende anzitempo il buio. E se alla fine dei primi 45' tra gli spalti serpeggiano i mugugni, basta il travolgente inizio della ripresa per far tornare il sorriso e l'entusiasmo ai tifosi rossoblu. Il Cagliari festeggia il ritorno alla vittoria dopo i due ko consecutivi in trasferta con Reggina e Palermo.
Il successo arriva al termine di una gara davvero dai due volti. Nel primo tempo i sardi sembrano ancora psicologicamente bloccati e fanno ben poco, con tentativi quasi sempre per vie centrali, anche di fronte a un Messina non particolarmente brillante, ma ben disposto in campo e capace di sfruttare una delle poche occasioni (al 21' con Zampagna, che già al 9' aveva sfiorato la rete). L'illusione degli uomini di Mutti si spegne però quasi subito quando riprende il gioco. Nello spazio di 10' i rossoblu, che sembrano trasformati, infliggono un tremendo 1-2. Al 3' Langella innesta il turbo e dopo aver superato la difesa rimette al centro dalla linea di fondo, con il solito Esposito pronto a colpire di testa in corsa e battere Storari. Passano pochi minuti e al 10' è Zola a salire in cattedra e offrire la palla per il bis. Il Messina accusa il colpo e al 16' i locali hanno a disposizione la palla del ko grazie a un rigore che Zola però si fa respingere in tuffo da Storari. Potrebbe essere la controsvolta della gara, ma i siciliani non riescono a sfruttare un momento di calo di tensione dei sardi, creando una sola vera occasione con una punizione dal limite che Di Napoli manda alto. Arrigoni mette in campo Suazo, al posto proprio di Zola, e l'honduregno, con le sue progressioni, sfiora il terzo gol e con Langella, e nel finale col giovane Alvarez, getta più volte lo scompiglio della retroguardia ospite. Botta e risposta a distanza tra Zola e Arrigoni alla fine della partita. 'Magic box" non nasconde la sua delusione per l'ennesima sostituzione: «Ero molto arrabbiato per il cambio: stavo giocando una buona partita e avevo ancora voglia di dare tanto. L'ho detto anche al mister. Un episodio che comunque non guasta in alcun modo il rapporto tra me e l'allenatore». Arrigoni: «Il cambio di Zola? Non l'ha presa bene ma non c'è nessun caso». Rammaricato Mutti: «Vorrei capire cosa è successo dopo l'intervallo. Siamo rientrati con un atteggiamento sbagliato e abbiamo pagato».