Iraq, sparita una giornalista

BAGHDAD.Il perdurare degli attacchi dei ribelli e degli attentati suicidi costringono il governo provvisorio iracheno a prolungare fino al 5 febbraio lo stato di emergenza, nel tentativo di contenere le violenze, mentre la sparizione della giornalista francese Florence Aubenas, inviata del quotidiano Liberation, riaccende le preoccupazioni sulla sicurezza nel paese, a tre settimane dalle elezioni previste per il 30 gennaio. Il quotidiano Liberation ha annunciato di essere «da oltre 24 ore senza notizie di Florence Aubenas» la sua inviata speciale a Baghdad. Florence Aubenas era arrivata nella capitale irachena il 16 dicembre, insieme con il suo interprete iracheno, Hussein Hanoun Al Saadi. I due non sono stati più visti da quando, mercoledi mattina, hanno lasciato il loro albergo a Baghdad.
Intanto le violenze non accennano a diminuire. Si moltiplicano anche gli attacchi contro singoli esponenti e movimenti politici: un esponente del Partito islamico iracheno, Omar mahmoud Abdulla, è stato assassinato a Mossul, come pure un attivista del partito comunista iracheno, Hadi Saleh. Un marine americano è invece rimasto ucciso durante un'operazione militare nella provincia sunnita ribelle di al-Anbar, nell'ovest dell'Iraq. Due soldati iracheni sono morti a Samarra durante scontri con un gruppo di insorti, e altri due hanno perso la vita in circostanze analoghe nella zona di Abu Farraj. Tre civili sono stati uccisi dall'esplosione di una mina lungo la strada.
E non sono solo gli assalti e gli attentati a mietere vittime: una trappola mortale è stata tesa a un gruppo di 18 operai disoccupati di un quartiere sciita di Baghdad, cui era stato promesso un lavoro in una base americana. Trasportati nel nord del Paese da datori di lavoro fittizi, sono stati tutti assassinati. Il fatto sarebbe avvenuto circa un mese fa, ma è stato reso noto solo ieri.