Con la Caritas tra gli scampati

TORTONA. Il telefono della Caritas diocesana squilla di continuo e decine di persone chiedono di partire per il Sud-est asiatico: gente che chiede di aiutare, di partire per dare una mano. «Non è ancora il momento», spiegano alla Caritas. «Ora la confusione è grande e l'aiuto maggiore si può dare sostenendo i campi di accoglienza organizzati dalla Caritas che accolgono gli scampati».
I campi Caritas sono tanti: più di cento strutture che accolgono oltre 125mila sopravvissuti al maremoto che ha sconvolto l'oceano Indiano. La Caritas diocesana di Tortona, che comprende tutto l'Oltrepo, in collaborazione con tutte le parrocchie della Diocesi prosegue la raccolta fondi iniziata il 27 Dicembre e già sta mandando gli aiuti in Asia. «La situazione nelle zone colpite resta drammatica e continua a crescere il numero delle vittime accertate - spiegano dalla Caritas Tortonese, in contatto costante con i campi nelle zone più colpite -. Il coordinatore Caritas, in missione in Asia dal 29 dicembre, sta verificando i bisogni. In India la Caritas negli stati del Tamil Nadu e Andrha Pradesh ha allestito più di 100 campi di accoglienza, nei quali si sono riversate 125.000 persone. In queste strutture vengono garantiti pasti caldi, acqua, soluzioni reidratanti, vestiti tavolette per purificare l'acqua e in più assistenza medica per feriti lievi. Inoltre è stato attivato un servizio di consulenza psicologica per aiutare chi ha subito traumi. Un team di operatori Caritas e numerosi volontari locali stanno anche raggiungendo quotidianamente almeno 50.000 persone, nelle aree più remote per fornire cibo acqua e altri generi di prima necessità. La situazione più grave è all'esterno dei campi, dove si sono ammassate tutte le persone che non hanno travato posto all'interno, in condizione igienico sanitarie precarie, senza riparo, e con l'acqua e il cibo che scarseggiano. La Caritas continuerà a fornire aiuti d'emergenza per poi avviare almeno 18 mesi interventi di riabilitazione, con un impegno stimato intorno agli 11 milioni di euro. In Sri Lanka la Caritas, grazie al sostegno della rete internazionale, è riuscita ad allestire 93 campi di accoglienza che ospitano 45.000 famiglie, nella zona di Batticaloa, Galle, Colombo, Trincomalee. In Indonesia continua a essere difficilissimo raggiungere i luoghi del disastro: le strade sono interrotte e gli aiuti bloccati all'aeroporto. In Thailandia la conferenza episcopale locale ha scelto di concentrare la sua attenzione sui bisogni delle comunità di pescatori poveri in 31 villaggi delle 6 province di Puket, Phanganga, Krabi, Ranong, Satun e Thang. In questa situazione drammatica è esemplare come sempre la solidarietà manifestata da diocesi, parrocchie, enti, gruppi, associazioni, e singoli». Per sostenere gli interventi Caritas le donazioni potranno essere versate la mattina dei giorni lavorativi presso la sede in via del Seminario 5 a Tortona o presso tutte le parrocchie della diocesi. E' inoltre possibile versare il proprio contributo attraverso il conto corrente bancario 13136, Cassa di risparmio di Tortona (Abi: 6325; Cab: 48677); o il conto corrente postale 12830147.