«Tutti si rivedono in Bridget Jones»
ROMA.Dopo il successo in Gran Bretagna e negli Usa, venerdi arriva anche sugli schermi italiani in 450 copie il secondo episodio delle avventure di Bridget Jones col titolo «Che pasticcio Bridget Jones!» sempre interpretato da Renee Zellweger. L'attrice che deve proprio al personaggio della single più famosa del mondo la sua fortunata carriera è a Roma da qualche giorno. Qui ha passato l'ultimo dell'anno, «nel ristorante di un albergo di Via Veneto da dove si vede tutta Roma e dove ho visto la scena incredibile dei fuochi d' artificio di mezzanotte. E' un privilegio enorme vivere questi momenti, ma è stato anche molto triste proprio per i motivi di cui ho parlato poco fa». Renee Zellweger racconta cosi il suo ultimo dell' anno a Roma e non dimentica, lei che è laureata in lettere, la realtà nonostante sia una delle attrici di maggior successo della Hollywood moderna e che sia in giro per promuovere il sequel del film che, come le stessa ha detto «mi ha concesso l' opportunità di interpretare un personaggio che mi mette in contatto con un pubblico, di uomini e donne, con il quale non sarei mai riuscita a comunicare se non grazie alla straordinaria capacità di identificazione che Bridget Jones ha».
Insieme a Renee, magrissima, dopo i chili in più acquistati come d'abitudine per il personaggio, capelli castani («Ormai non ricordo più di che colore siano, mi pare che da piccola ero bionda»), Renee era accompagnata dalla regista Beeban Kidon che ha firmato il secondo episodio facendo bene attenzione «che fosse un film completamente diverso, una nuova avventura del personaggio del quale peraltro ero già da tempo una fan. Per non cadere nella trappola della routine e di formule ripetitive, ho scelto un atteggiamento simile a quello che aveva Jane Austin verso la società, cioè lo sguardo di una che studia la gente», ha spiegato. Ne «Il Diario di Bridget Jones» che nel 2001 incassò 280 milioni di dollari, Bridget era una ragazza single sulla trentina, un po' sfortunata, goffa e distratta, ma in possesso di intelligenza, ironia e ottimismo. La ritroviamo ora, come alla fine del primo film, fidanzata con Mark Darcy (Colin Firth), uomo tenero e protettivo, con cui trascorre «sei settimane da sballo». Ma non un solo giorno in più, perchè dopo l'idillio gelosie, insicurezze e tentazioni si insedieranno nella mente e nel cuore di Bridget, l'instancabile sognatrice ex portavoce delle donne single in carriera. L'entrata in scena della giovane Rebecca (Jacinda Barrett) e il ritorno del sempre seducente Daniel Cleaver (Grant) destabilizzeranno infatti la tranquilla vita di coppia di Bridget e Mark. Dopo un weekend trascorso sulle fredde Alpi austriache insieme con il fidanzato ufficiale, Bridget si ritrova sulle torride spiagge thailandesi in compagnia del suo collega Daniel. Bridget crea un pasticcio dopo l'altro (finirà persino in prigione), fino a quando sarà ancora una volta il pazientissimo Mark a salvarla. Per calarsi nuovamente nel personaggio, la Zellweger ha dovuto riacquistare, oltre all'accento inglese, i chili di troppo della rotonda Bridget. «Amo e rispetto questo personaggio - spiega Renee - per quello che rappresenta per la mia carriera e per il pubblico che ha visto il primo film. Il suo carattere e le sue insicurezze sono legate al suo corpo rotondetto e gran parte del successo del personaggio derivano proprio dalle sue imperfezioni».