L'Edimes vuole ripartire dal gruppo


PAVIA. L'Edimes non cambia. Preso il pivot Jeffrey Stern a fine dicembre, la Nuova ha deciso di ripartire dal gruppo che finora ha sofferto il mal di trasferta. Le richieste per i suoi giocatori non mancavano, ma i dirigenti hanno deciso di tenerseli stretti e di affidarsi ad Alessandro Finelli, l'allenatore chiamato a curare la squadra dopo i troppi alti e bassi della gestione Baldiraghi.
La risalita dell'Edimes passa attraverso il rendimento di Stern, il pivot ex Fabriano, arrivato a fine dicembre. «In pratica ho un giocatore in più visto che ho allenato Shoemaker solo cinque giorni prima che si facesse male - spiega Finelli - . Stern è pericoloso a rimbalzo come Shoemaker, ma può darci più presenza negli aiuti difensivi e solidità dentro l'area. Dobbiamo inserirlo nel nostro gioco, ma ci vorrà un po' di pazienza - continua l'allenatore dell'Edimes - . Non adatteremo i giochi a lui, almeno non nel breve». Nell'allenamento di ieri si è già capito che il problema non è Stern, è il gruppo, o meglio la capacità di tutti di restare concentrati. Non a caso Finelli ha interrotto il gioco e urlato il proprio disappunto dopo aver sentito i giocatori prendersela con i suoi assistenti per dei falli non fischiati: «Smettetela di lamentarvi con gli arbitri, non siamo la squadra della parrocchia. Siamo qui per vincere le due prossime partite». Lo sfogo migliora l'allenamento, ma il problema di fondo rimane: «Dobbiamo continuare a lavorare su noi stessi - spiega Finelli - . Abbiamo le potenzialità per puntare ai play-off, ma dobbiamo dare continuità al nostro rendimento per esprimerle. L'infortunio a Shoemaker può aver bloccato il processo di miglioramento della squadra, ma siamo sulla buona strada. L'importante ora è sfruttare al meglio le due partite casalinghe». Domenica contro Fabriano comincerà il girone di ritorno: «Cosa mi aspetto? - continua Finelli - Risultati migliori rispetto all'andata». E da se stesso cosa si aspetta? «Di dare il 110% per Pavia - risponde Finelli - . Spero che lo facciano anche i giocatori».
L'allenatore chiede una risposta ai suoi, ma non li ha scaricati quando avrebbe potuto. «Finelli - spiega Gian Marco Bianchi, presidente della Nuova - non ci ha fatto nessuna richiesta di mercato». Il problema, prima di Natale, sembrava un altro: che qualche giocatore dell'Edimes chiedesse di andarsene. «Cosi non è stato - continua Bianchi - . Noi abbiamo sempre detto che non avremmo tenuto nessuno contro la sua volontà, ma nello stesso tempo volevamo conservare questa squadra. I giocatori mi hanno detto che vogliono giocare per Pavia e per la società. Sono convinti di poter crescere qui». Viene da chiedersi se la società stia però cercando qualche italiano. «Sul mercato - chiude Bianchi - meglio dei nostri non ce ne sono». L'attestazione di stima del presidente della Nuova non è però un'apertura di credito infinita. «C'è tempo fino al 28 febbraio per tornare sul mercato - spiega il direttore tecnico Peter Merucci - ma al momento non ci sono molti giocatori che si muovono, e poi vogliamo prima verificare il rendimento del gruppo». A partire da giovedi, contro Novara.

Claudio Malvicini