«La bontà delle Sacramentine»

VIGEVANO.«Vorrei descrivere le sensazioni da me provate dopo avere avuto occasione di parlare con Madre Paola delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, Ordine contemplativo presente in città dal 1876. Dal 1910 nell'attuale sede in via Trento con Monastero e Chiesa dedicati al Sacro Cuore di Gesù. Ritengo necessario annotare dati biografici inerenti alla Venerabile Madre che ha fondato questo ordine: Caterina Sordini nacque nel 1770 a Porto S.Stefano e nel 1788 nello Stato Pontificio diventò suora con il nuovo nome di Madre Maria Maddalena dell'Incarnazione. Nel 1789 avvenne la Rivoluzione Francese e lottando contro le avversità di quel tempo e grazie alla forza della Fede nel Signore, la Venerabile Madre ha fondato nel 1807 il primo Monastero dell'Ordine delle Adoratrici Perpetue a Roma.
«Queste monache vengono popolarmente denominate Sacramentine. Vorrei anche evidenziare che mi è stato possibile percepire la presenza di Dio in ogni colloquio che ho avuto occasione di avere con la Madre Paola e con le altre suore e mi è anche possibile percepire le loro preghiere nei miei confronti. Preghiere che giungono nel mio cuore oltrepassando le barriere delle pareti delle case e dei limiti fisici che la mia disabilità impone. Il monastero rientra nella Diocesi di Vigevano il cui Vescovo è monsignor Claudio Baggini e piene di significato sono state le parole da lui pronunciate in passato: 'Vorrei affidare la Diocesi a Maria SS. e sto cercando di mettermi al passo di tutti voi per saper camminare insieme". Ritengo anche importante evidenziare che nella fede cristiana la realtà di vita del S. Natale coincide con la Speranza, la voglia di Riscatto e il poter sognare Dio e vorrei anche ricordare la presenza dei numerosi missionari che sono un grande sostegno per chi ne ha bisogno con il fine di portare il conforto e la parola di Dio ovunque. E' importante sottolineare la forza incredibile del Papa e di tutti coloro che rappresentano la chiesa come struttura portante della voce del Signore nel Mondo. Quanto ho annotato è stato scritto usando parole dettate dalla mia fede e dal mio nuovo esistere nella disabilità che ha debilitato il corpo, ma ha reso piu forte il mio cuore».
Gianluca Castelbuono