Un tortonese alla Dakar

TORTONA.C'è anche un tortonese tra i piloti in gara alla Dakar, la massacrante gara motoristica nel deserto, che quest'anno è partita da Barcellona. Edoardo Mossi (portacolori del Motoclub Valli Tortonesi) partecipa con una moto Ktm 600 del team «Anabas Off Road», la squadra del pilota francese David Casteau. Il tortonese, 25 anni, studente universitario, fa in pratica il pilota a tempo pieno. «Le moto sono la mia grande passione e dopo una serie di gare e allenamenti mi sento pronto per affrontare la Dakar - ha detto il giorno prima della partenza - Il mio obiettivo è arrivare al traguardo, alla classifica non posso puntare. Già finire la gara sarebbe una soddisfazione enorme». Nelle sue esperienze di raid motociclistici internazionali Mossi ha ottenuto anche contatti importanti, che gli hanno permesso di entrare in scuderie quotate. «Ho conosciuto Casteau al rally d'Oriente in Turchia, mentre mi trovavo in difficoltà meccaniche. E' stato molto disponibile ad aiutarmi e abbiamo fatto amicizia». Per la cronaca, l'aiuto fu decisivo per portare Mossi a finire la gara come 13º assoluto e primo degli italiani. La prima frazione della Dakar si è risolta con un prologo di 50 km, con un circuito interno al centro di Barcellona. Mossi ha chiuso 80º su 228 concorrenti. Ora si farà sul serio, con l'arrivo previsto per oggi a Rabat, in Marocco. Domani prima vera tappa di deserto, un massacrante tratto di 666 km da Rabat fino ad Agadir. «Le tappe più dure arriveranno nel tratto in Mauritania - spiega il tortonese - Occorre una grande resistenza fisica, bisogna sapere guidare veloci e orientarsi da soli».
Stefano Brocchetti