Da Pavia un aiuto agli sfollati dell'Asia
PAVIA. Prima di mezzanotte piazza della Vittoria si è riempita. Nonostante i quattro gradi sotto zero. La musica ha lasciato posto alle immagini sul maxi-schermo: gli occhi sbarrati dei sopravvissuti, le lacrime dei bambini rimasti orfani dall'altra parte del mondo, i messaggi e gli inviti alla solidarietà. E nelle cassette per la raccolta di fondi, portate dal Comune, sono arrivate le prime offerte. Poi tante candele accese nella notte, in silenzio. Dall'altra parte della città, in via Lomonaco, il vescovo ha pregato con gli ospiti della Casa del Giovane. Tutti legati dallo stesso silenzio, dallo stesso pensiero.
In piazza.Il freddo pungente non ha scoraggiato i pavesi che la sera del 31, intabarrati in piumini, guanti, sciarpe e cappelli, hanno partecipato al veglione sotto le stelle.
Un veglione speciale «volutamente ridotto» per ricordare le vittime del maremoto in Asia, ha spiegato poco dopo le 23 il sindaco Andrea Albergati dal palco installato davanti al Broletto.
Nella sala del consiglio di quartiere si raccoglievano le offerte: in tre scatoloni marcati a vista da un agente di sicurezza i passanti hanno potuto lasciare il loro contributo.
«Il conteggio di quanto è stato raccolto sarà fatto nelle prossime ore - spiega l'assessore Angelo Zorzoli, presente in piazza insieme al collega di giunta Antonio Bengiovanni e al consigliere regionale Carlo Porcari - Ma è possibile continuare a versare sul conto corrente aperto dal Comune, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato. In molti, l'altra sera, hanno chiesto gli estremi del conto bancario dove, peraltro, confluiranno tutti i fondi raccolti, compresi quelli versati durante il Capodanno dei Bambini il 30 pomeriggio».
Destinatari degli aiuti sono i responsabili della Gospel House, una cooperativa di Colombo, regione dello Sri Lanka tra le più colpite dalla catastrofe. Da qualche anno lavorano in stretto contatto con la onlus pavese Ad Gentes che gestisce il negozio equo e solidale in piazza del Duomo ed ha attivato cooperazioni internazionali con diversi Paesi, tra cui appunto lo Sri Lanka. «La Gospel House ha da intermediario con i nostri produttori - spiega Andrea Reina di Ad Gentes - artigiani di grande serietà che abbiamo personalmente conosciuto lo scorso agosto». I corrispondenti cingalesi sono i più vicino al luogo della tragedia. A nemmeno un'ora di auto dal mare, lungo l'unica strada aperta e percorribile, quella che costeggia l'Oceano. Proprio loro la mattina del 29 sono stati tra i primi a inviare due camion con generi di prima necessità e 1200 taniche di acqua potabile.
La notte di San Silvestro le scritte luminose, accese sul palco dietro a Claudio Cabrini e alla sua band in concerto, hanno lasciato il posto poco prima di mezzanotte alle immagini. Più eloquenti di tante parole. Cosi come significativo è stato il silenzio prima dello scoccare della mezzanotte. Candele accese nella notte della solidarietà e fuochi d'artificio virtuali e senza sonoro. Qualcuno ha stappato la bottiglia solo a 2005 già cominciato. E poi musica classica, in sottofondo, fino all'una e trenta.
Con gli ultimi e il Vescovo.E' stato monsignor Giovanni Giudici a tradurre per gli ospiti della Casa del Giovane la canzone degli Spandau Ballet 'Through the barricades". E a spiegare come le 'barricate" vadano superate con la solidarietà, l'amore, l'impegno e la condivisione. Valori con i quali la comunità di via Lomonaco ha celebrato il passaggio al nuovo anno. E poi le canzoni di Massimiliano, le immagini dal sud est asiatico, i filmati corredati da frasi celebri di scrittori e poeti, da Shakespeare ai proverbi. Come il detto thailandese che dice: 'Vivi il dolore, non subirlo". «E' stata una festa molto partecipata - racconta don Franco Tassone - E di grande significato è stata la presenza del Vescovo che ha portato un pensiero di speranza per il nuovo anno, perché ci trasformi in persone più solidali».
I ragazzi della Casa del Giovane e i numerosi ospiti hanno preparato l'accoglienza per chi venendo dai dormitori non aveva ancora cenato. I romeni di Casa San Francesco con le famiglie e i bambini, i frequentatori delle mense del povero. I tanti senza tetto che crescono di giorno in giorno a Pavia e per i quali le strutture di accoglienza non sono più sufficienti. A ognuno di loro il vescovo ha donato un pacco regalo. E a tutti i presenti una stretta di mano, un sorriso.
In via Lomonaco sono arrivati tanti giovani, gli amici fedeli della Casa del Giovane, alcuni gruppi degli oratori di San Francesco, di Mirabello, di Broni, di Stradella, i delegati della Cisl, i volontari di Aiutiamoci, quelli di Ad Gentes, gli anziani delle Aps che hanno anche cenato in un salone di via Lomonaco. E poi la Caritas. Don Lino Ambrosetti ha raccolto le offerte per le popolazioni colpite dallo Tsunami, rilanciando la grande colletta che la comunità diocesana ha in programma per il 9 gennaio in tutta la provincia.