In 14 entrano nel governo

ROMA.Silvio Berlusconi chiude il 2004, e l'interminabile verifica di governo, con una infornata di viceministri e sottosegretari che premia soprattutto Forza Italia. Il presidente del consiglio, che ieri pomeriggio è salito al Quirinale per sottoporre la lista a Carlo Azeglio Ciampi, ha presieduto un lungo consiglio dei ministri che in serata ha ratificato la nomina di 3 viceministri e 11 sottosegretari. La parte del leone spetta a Forza Italia, che ha «compensato» l'uscita di Franco Frattini, con Giampaolo Bettamio (Esteri), Michele Saponara (Interni), Luigi Vitali (Giustizia), Elisabetta Casellati (Salute) e Roberto Rosso (Lavoro). L'Udc piazza Giuseppe Drago alla Giustizia mentre la Lega ha ottenuto la nomina di Roberto Cota (Attività produttive), Stefano Stefani (Ambiente) e Giampaolo Gobbo (Riforme). An sistema Silvano Moffa alle Infrastrutture dove sbarca anche Giovanni Ricevuto (Nuovo Psi). Tre sono i vice ministri: Stefano Caldoro (nuovo Psi), Antonio Martusciello (Fi) e Francesco Nucara (Pri).
Il faccia a faccia tra Berlusconi e Ciampi chiude un anno difficile nei rapporti tra Quirinale e Palazzo Chigi. Un anno che si è aperto con le tensioni per il no del Capo dello Stato alla legge Gasparri (riforma del sistema radiotelevisivo) e si chiude con la decisione di rinviare alle Camere, per manifesta incostituzionalità» la riforma della giustizia fortemente voluta dal ministro Castelli. A questo si devono aggiungere i moniti di Ciampi sulla Riforma costituzionale e lo stop della Consulta alla finanziaria che ha costreto la commissione Bilancio della Camera a correggere alcuni punti della più importante legge di bilancio. Alla vigilia dell'incontro, Berlusconi si è comunque mostrato ottimista sulla nomina dei nuovi sottosegretari e sul fatto che «non ci sarebbero state» obiezioni da parte di Ciampi. «Se ci saranno osservazioni ne terremo conto, il Capo dello Stato è libero di farle ma non le prevedo perché si tratta di senatori e deputati meritevoli» ha detto il premier, che in mattinata non ha nascosto la sua soddisfazione per essere riuscito ad arrivare entro l'anno al «rafforzamento» della squadra di governo: «Il programma è stato rispettato e sulle nomine c'è stato l'accordo di tutta la Cdl». Qualche problema nella maggioranza c'è stato. Le poltrone a disposizione erano troppo poche per placare gli appetiti di tutti i partiti e la Lega ha puntato i piedi. «C'è stato qualche lampo ma» precisa nel pomeriggio Roberto Calderoli «si è trattato di un lampo estivo...» (g.r)