Tredicenne muore intossicato dal monossido

TORINO.Un ragazzino marocchino di 13 anni è morto intossicato dal monossido di carbonio che aveva invaso un povero appartamento della periferia sud di Torino. Il padre e la madre, che è in attesa di un altro figlio, sono stati ricoverati in ospedale.
E' accaduto la scorsa notte in via Settecomuni. Al piano terreno abitano i coniugi Hamid Harqoum e Hafida Tyar, con i due figli, Ibrahim e una ragazza di 20 anni. E' stata quest'ultima a dare l'allarme, alle 2. Era appena ritornata dal lavoro ed aveva trovato i familiari privi di sensi distesi su un divano. La giovane ha chiamato il 118 e i vigili del fuoco, che hanno rilevato la presenza di un'alta concentrazione di monossido di carbonio.
Ibrahim è stato dapprima portato all'ospedale infantile Regina Margherita, poi, nel tentativo di «ripulire» i polmoni dal manossido di carbonio è stato trasferito in uno speciale centro di Nichelino (Torino) munito di camera iperbarica. Ma tutte le cure sono risultate vane e ieri mattina il tredicenne marocchino è deceduto.
In gravi condizioni è la madre Hafida, che è ricoverata nel reparto rianimazione dell'ospedale Sant'Anna, mentre l'uomo si trova alle Molinette. Le cause dell'avvelenamento non sono ancora chiare.
L'appartamento in cui abita la famiglia è privo di riscaldamento, ma non sono state trovate stufe. C'era soltanto un fornetto a gas gpl per cuocere il pane e si sospetta che un suo malfunzionamento possa avere provocato la tragedia.
I tecnici dei vigili del fuoco hanno compiuto nell'intera giornata di ieri una serie di verifiche.