Per Veltri un incontro con il vescovo E l'Italia dei Valori si agita ancora
PAVIA. La politica, a Pavia, si è presa una pausa. O quasi. C'è chi, sotto Natale e in vista del Capodanno, non manca di svolgere attività. E' il caso, ad esempio, di Elio Veltri: l'ex-sindaco ha incontrato il vescovo Giudici; è il caso, anche, dell'Italia dei Valori, che ha precisato la sua posizione in merito alle prossime candidature all'interno della Gad pavese; ed è il caso, infine, di Sandro Bruni (consigliere comunale di Forza Italia) che ha ricordato le sue posizioni in merito al bilancio appena approvato.
Elio Veltri - segnala una nota stampa de «Il Cantiere per Pavia» - è stato ricevuto nella sede vescovile, da monsignor Giovanni Giudici. Veltri «ha offerto in omaggio al presule due libri dei quali è autore. Durante il colloquio, ispirato a una viva cordialità, è emersa la comune preoccupazione per la situazione economica sociale e istituzionale della città e della provincia. E' stato sottolineato che la congiuntura negativa tocca soprattutto i ceti più deboli. Sottolineata anche la questione morale che coivolge il Paese. Concordi, il vescovo e Veltri, che il buon governo necessita di comportamenti e di persone trasparenti e capaci. Veltri ha sottolineato il ruolo positivo che la chiesa può svolgere rispetto alle questioni della legalità, della trasparenza della vita pubblica e allo standard di etica pubblica più generale».
Elio Veltri, però, non è il candidato dell'Italia dei Valori: la direzione regionale, ancora una volta, ha voluto infatti precisare che «Veltri sarebbe un ottimo candidato e che sarà sostenuto se scelto dalla Gad. Come sarà sostenuto qualsiasi altro candidato indicato dalla Gad». Insomma, nessun veto nei confronti dell'ex-sindaco di Pavia». E veniamo a Sandro Bruni. Il quale, pur alle prese con i «mal di pancia» del partito e della coalizione di centrodestra di fronte all'ipotesi della coppia Rondini-Poma (rispettivamente per la candidatura a sindaco e a direttore generale del Comune di Pavia), non manca di occuparsi di stretta amministrazione. In una nota stampa, Bruni ricorda di aver presentato cinque ordini del giorno, in occasione del bilancio di previsione, riguardanti «una serie di problematiche importanti e urgenti, tre dei quali sono stati approvati all'unanimità ed altri due, riguardanti richieste di diminuzione tariffaria, respinti inspiegabilmente dalla maggioranza di sinistra». Nel primo si chiedeva nale di approvare uno stanziamento di spesa 'non ricorrente" pari a 75.000 euro da utilizzare quale contributo alle famiglie dei lavoratori dell'ex Erc-Necchi; la quota a carico del Comune, nell'eventuale assenza di altre risorse, avrebbe potuto essere finanziata con la parte non vincolata dell'avanzo presunto dell'esercizio 2004. «La maggioranza di sinistra in Consiglio Comunale approvava lo stanziamento - dice Bruni - ma, inspiegabilmente, lo tagliava di due terzi riducendolo a 25.000 euro». 2) Nel secondo ordine del giorno, «presentato ormai un anno fa e mai discusso», Bruni è riuscito a impegnare la giunta a stanziare circa 25.000 euro per l'illuminazione del Ponte della Libertà (progetto finanziato al 50% con la Provincia di Pavia). Bocciata invece la richiesta di diminuire di circa il 20% la tariffa dei pasti ora in vigore nelle scuole pavesi. Nell'ultimo atto presentato da Bruni (bocciato) si chiedeva di ridurre del 50% tutte le nuove voci di aumento per i costi dei Servizi Cimiteriali. (f. ma.)