«Io e Francesco, viva la differenza»
VOGHERA.I due big sono già ai blocchi di partenza e Forza Italia è al lavoro per trovare gli altri due concorrenti per la corsa alle regionali. Il dubbio, a questo punto, è quanti saranno a tagliare il traguardo. Ad essere eletti nel nuovo consiglio regionale, per non usare giri di parole. Ai piani alti di Forza Italia, i più ottimisti sperano nella doppietta: Giancarlo Abelli e Francesco Fiori al Pirellone. E loro, i diretti interessati? Che previsioni fanno a poco più di cento giorni dal voto per le regionali?
Fiori, l'ex eurodeputato, per il momento tace e aspetta gli eventi.
L'asessore uscente, Giancarlo Abelli, invece parla. Parla di candidature e di previsioni.
«Mi auguro che davvero al Pirellone arrivi un tandem pavese - commenta -. Ma sarebbe necessario un risultato eccezionale per Forza Italia e per tutta la coalizione. Credo, per il momento, sia più realistico lo scenario che vede un solo rappresentante eletto tra i quattro candidati della provincia di Pavia. Chi sarà? Lo diranno le urne. Da parte mia ho la tranquillità di chi crede di aver lavorato bene, come assessore alla famiglia, e come rappresentante di un territorio in Regione».
E l'accoppiata Abelli-Fiori? Sarà un traino per Forza Italia sul territorio?
«Sono contento che Fiori ci sia - aggiunge Abelli -. La diversità è sempre ricchezza». In che senso 'la diversità"? «Fiori ed io siamo diversi a partire dal rapporto con la gente - spiega Abelli -. Io amo il contatto, tastare il polso del territorio e della gente. Fiori ha un approccio diverso dal mio».
I giochi sono aperti, pare di capire. Ma chi saranno gli altri due candidati azzurri che da Pavia inzieranno la corsa per il Pirellone?
«Visto che ad oggi ci sono due oltrepadani - conclude Abelli - penso che debbano rappresentare tutti i territori della provincia, il Pavese e la Lomellina, quindi. E penso che almeno uno debba essere donna». (s. ro.)