Bianchi: «Basta alibi»
PAVIA. L'Edimes si regala Jeffrey Stern per un 2005 migliore. Oggi il pivot texano sbarca a Pavia e il 6 gennaio esordirà contro Novara al posto di Joshua Shoemaker. «Con Stern dimostriamo di non accontentarci della salvezza - spiega Gianmarco Bianchi, presidente della Nuova - . Crediamo ancora di poter arrivare tra le prime cinque del campionato». Pavia potrebbe però perdere uno tra Conte e Moldù perché nessuno dei due vuole fare il quinto esterno.
Bianchi se n'era andato sbattendo la porta domenica sera, a Scafati. Mercoledi sera però sarebbe tornato in Campania a seguire l'Edimes se la febbre non l'avesse fermato. «Ho seguito la partita da casa alla radio e con internet - racconta - . Io di solito non fumo, ma per la tensione mi sono fumato un pacchetto di sigarette. L'ultimo fallo di Moldù su Colson è stato come un pugno allo stomaco». La squadra è convalescente come il suo presidente. «I giocatori faticano a restare concentrati - commenta Bianchi con voce costipata - . Giochiamo ancora come se fossimo nel precampionato: non raddoppiamo sulle penetrazioni e quando non segnamo ci deprimiamo e smettiamo di difendere. E' come se avessimo perso tre mesi di lavoro». L'arrivo di Stern va nella direzione di compattare la difesa: «E' un regalo che abbiamo fatto a noi e ai tifosi nella speranza di invertire rotta. Un pivot cosi a Pavia non l'abbiamo mai avuto - dice il presidente della Nuova - . Era l'unico vero '5" sul mercato, tutti gli altri lunghi disponibili sono '4-5" che possono darti qualcosa in in avanti ma che non ci avrebbero aiutato a strappare più rimbalzi e a evitare le penetrazioni degli esterni avversari». Con l'arrivo di Stern Pavia non rinnoverà il contratto a N'Diaye, ingaggiato per due partite: «Dopo l'infortunio a Shoemaker era l'unica soluzione per l'immediato - commenta Bianchi - ma ha dimostrato di non reggere la LegaDue». Il roster di Pavia però potrebbe cambiare ancora. Nei prossimi giorni Moldù e Conte potrebbero chiedere di essere ceduti perché nessuno dei due vuole fare il quinto esterno. «Noi vorremmo tenerli entrambi, ma ci rendiamo conto che sono due che devono giocare 20-25' per dare il meglio - spiega Bianchi - . Nei prossimi giorni parleremo con i giocatori e con il coach per decidere insieme cosa fare». A Caserta sono convinti di prendere Gatto. «Ivan ci ha ripetuto di non voler lasciare Napoli e la serie A - spiega Bianchi - e che se dovesse capitare Pavia sarebbe la sua prima scelta».
Il più importante acquisto dell'Edimes nel 2005 sarà il gruppo: «Una squadra vero vince anche quando trova una serata difficile al tiro perché serra i ranghi e non perde la concentrazione, noi invece difendiamo solo se segnamo, forziamo per recuperare e non ci aiutiamo - sostiene Bianchi - . Coach Finelli mi dice che tutti i giocatori vogliono impegnarsi per cambiare le cose. L'importante ora è non mettere davanti l'io al noi: pensare alla squadra e non a se stesso o alle proprie statistiche perché se gioca bene solo uno su cinque non vinciamo mai».
Stern arriverà stamattina alla Malpensa. Ha rifatto il visto e sarà con la squadra subito dopo Santo Stefano, il 30 arriveranno i due americani. Che 2005 si aspetta Bianchi? «Siamo a quattro punti dalla zona retrocessione e due dai play off - chiude il presidente - ma noi vogliamo arrivare tra le prime cinque. Con Stern non ci sono più alibi: dobbiamo risalire».