Il kamikaze era un militare
WASHINGTON.Il kamikaze di Mossul portava l'uniforme della Guardia Nazionale Irachena. Forse, il killer suicida era addirittura un soldato iracheno che avrebbe dovuto combattere al fianco dei marines, ma che ha tradito sacrificandosi per Osama bin Laden, il miliardario saudita capo di al Qaida, la multinazionale del terrore islamico.
Queste le ipotesi più probabili, anche se non ci sono ancora certezze assolute: non si è ancora conclusa l'inchiesta sull'orribile attentato di martedi, nella mensa di Camp Merez - una delle basi americane nel nord curdo - causando una strage, almeno 22 morti e decine di feriti, proprio nel momento in cui centinaia di militari stavano consumando il rancio. È stato il generale americano Carter Ham, responsabile delle forze della coalizione Usa a Mossul, a parlare per primo dell'uniforme della Guardia Nazionale irachena, senza dare però altre indicazioni, a parte il sospetto che il killer aveva probabilmente dei complici all'interno della base militare.
Intanto il governo francese ha negato ancora una volta che sia stato pagato un riscatto per la liberazione dei reporter Christian Chesnot e Georges Malbrunot. I due giornalisti hanno dichiarato che Enzo Baldoni fu ucciso perché i suoi sequestratori credevano che fosse una spia. Una rogatoria per poter interrogare come testimoni i due giornalisti francesi liberati in Iraq sarà chiesta al governo transalpino, dal pool antiterrorismo della procura di Roma in relazione all'uccisione di Enzo Baldoni.
Il pm Franco Ionta, coordinatore del pool antiterrorismo, intende verificare il racconto dei due reporter che hanno riferito che durante la loro prigionia si sono trovati, per un certo periodo di tempo, rinchiusi in un casolare dove sarebbe stato recluso anche Baldoni.