Bindi: l'elettorato non ci perdonerà errori


ROMA.Nella Margherita volano gli stracci ma in compenso anche nella federazione le fibrillazioni non mancano e c'è il concreto rischio di perdersi per strada alleati come Mastella che fino a ieri sembravano votati alla fedeltà. Uno spettacolo desolante per gli elettori del centrosinistra e per Rosy Bindi, la pasionaria della Margherita, convinta con il popolo ulivista, di non meritare la guerra fratricida in corso. «Che vuole che dica? Spero che l'avvicinarsi del Natale e la fine dell'anno bisestile ci aiuti ad uscire da questo passaggio difficile. La situazione del paese e le difficoltà in cui versa questa maggioranza ci impone di mettere fine ai contrasti tra di noi per metterci finalmente a lavorare per mandare a casa Berlusconi e il suo governo. Stiamo dando un pessimo spettacolo».
Di chi la responsabilità della crisi tra i leader della Margherita? E' davvero solo un problema di visibilità di Rutelli, come malignano i suoi nemici, ad aver scatenato l'ennesimo duello con Prodi o c'è invece qualcuno che non crede al bipolarismo e sogna un grande centro con Casini e Follini?
«Non me la sento di dare pagelle, anche perchè le responsabilità vanno purtroppo equamente divise. Non so se qualcuno vagheggi improbabili grandi centri: in ogni caso, se ci fosse, sarebbe destinato a un brusco risveglio. C'è bisogno di unità e c'è bisogno di costruire un programma credibile intorno a Prodi, unico leader in grado di garantire l'unità della coalizione».
A parole tutti i leader invocano l'unità, quasi come fosse un toccasana per tornare a vincere.
«I comportamenti tuttavia non sono conseguenti. Tutte le critiche sono legittime e anche Prodi deve ascoltare e rispettare i partiti. Vorrei però ricordare che il futuro stesso della Margherita è legato al futuro di Prodi. Il nostro partito, nato dalla fusione di quattro liste, è stato progettato con la missione dell'unità intorno a Prodi. A chi oggi non vuole la lista unitaria rimpiangendo il grande successo ottenuto nelle elezioni del 2001 segnalo che quel risultato è stato ottenuto perchè il nostro elettorato ha percepito la lista della Margherita come la più unitaria della coalizione. Stiamo correndo il rischio contrario».
E' irrinunciabile anche per lei la presentazione di una Lista unitaria?
«L'alleanza deve essere grande ma per essere tale deve poter poggiare su un'architrave forte. La Lista unitaria è indispensabile per vincere come lo è il programma da presentare al paese».
C'è qualcuno che lavora per affondare Prodi, come ha titolato l'Unità?
«Se c'è ha messo in conto di farci perdere le elezioni. Con il governo in difficoltà al punto che non riesce approvare la Finanziaria e il Paese in una situazione drammatica è arrivato il momento di smettere di discutere di formule astratte per spiegare agli italiani il Paese che vogliamo. Se non saremo capaci di farlo apriremo la strada a quanto sembrava impossibile: una nuova vittoria di Berlusconi».

Maria Berlinguer