Volare non decolla a terra 263 vacanzieri
MILANO.Atteso e preparato per un mese è stato cancellato tra le polemiche di un curioso tutti contro tutti il volo della ripresa, lasciando a terra 263 vacanzieri di Natale, 106 a Malpensa e 157 a Fiumicino, i cui tour operator si erano convinti a dare fiducia a Volare Group, che proprio ieri - e con questo volo - doveva riprendere l'attività dopo il periodo di sospensione. Si rincorrono voci e notizie contrastanti sulle responsabilità del flop che, nei timori dei sindacati, potrebbe affossare definitivamente le speranze di rinascita della compagnia. Volare Group sostiene di aver dovuto rinunciare a far muovere l'aereo da Abu Dhabi, dove il proprietario lo aveva messo in manutenzione (è stato sostituito uno dei due propulsori), perchè la Sea, che vanta crediti di 27,5 milioni da Volare e in particolare 'un credito privilegiato' su quell'aereo di 463.000 euro, aveva chiesto alle autorità di impedirne la partenza qualora si fosse trovato a operare a Malpensa. La Sea da parte sua conferma il credito e il disagio, ma assicura che avrebbe atteso le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre sulla richiesta di rinuncia al diritto di sequestro e, quindi, fino a quella data avrebbe consentito l'operatività normale dell'aeromobile dallo scalo milanese. L'Enac sostiene che a tarpare le ali al Boeing 767 di proprietà della società Pacific AirCorp è stata la Sea che, diversamente dagli Aeroporti di Roma, non ha concesso la «liberatoria all'esercenza dell'aereo e all'utilizzo delle proprie infrastrutture aeroportuali». Inferocitri i passeggeri per Mauritius lasciati a terra che rivogliono i soldi.