«Non si potrà mai fare una discarica alla Belcreda»
VIGEVANO. «I terreni opzionati per fare la discarica della Belcreda sono tutelati dall'Unesco e il Piano territoriale del Parco impedisce, in ogni caso, la realizzazione di una discarica». Fabrizio Fracassi, segretario provinciale della Lega Nord e componente del consiglio di amministrazione del Parco del Ticino non ha dubbi: quella discarica non si farà. E al sindaco di Gambolò pone alcuni interrogativi.
«Un progetto di discarica nel Parco del Ticino era già stato fatto nel 1998, precisamente ai confini tra Cava Manara, Carbonara al Ticino e San Martino. In quel caso, al parere negativo dei comuni e della Provincia si associò, alla fine, anche la Regione. E la discarica non si fece - ricorda Fracassi -. Allora, non va dimenticato, furono importanti anche le tremila firme raccolte dai residenti».
E Fracassi, a questo proposito cita la posizione espressa sulle colonne della Provincia pavese dagli abitandi della frazione Belcreda: «Hanno ragione, loro dicono: 'Abbiamo già dato". E io sono dalla stessa parte. Ma l'altro argomento, che credo decisivo, è quello contenuto all'articolo 25 del Piano territoriale di coordinamento (vedi riquadro, ndr.) che vieta la realizzazione di discariche nel parco».
Il segretario provinciale della Lega Nord si trova d'accordo con l'assessore provinciale all'Ecologia Dario Invernizzi: «Confesso, non mi capita spesso. Si vede che anche lui ha giudicato inappropriato fare una discarica nel Parco, in un sito, unico al nord Italia, riconosciuto dall'Unesco. Vorrei anche chiedere che il sindaco e l'assessore di Gambolò si esprimano con chiarezza. Marinone non può solo dire che non ci saranno odori, nè percolato. Un sindaco deve dire se una discarica non la vuole, o se la vuole per rifocillare le casse del Comune. L'assessore all'ecologia, poi, aveva polemizzato col Parco a proposito dei funghi, e non dice niente per una discarica».