Pigotta, la bambola di pezza che può valere una vita


PAVIA. Marta ha i capelli di lana rossa e una gonna a fiori fatta con la stoffa della tappezzeria. La bambina che l'ha inventata ha dato anche un'età e una nazionalità alla sua 'Pigotta". E l'ha consegnata ai volontari dell'Unicef che la metteranno in vendita per aiutare altri bambini. Con una Pigotta, bambola in dialetto lombardo, si può pagare un kit completo di vaccinazioni contro le principali malattie mortali nelle aree povere del mondo: poliomelite, difterite, pertosse, morbillo, tetano e tubercolosi.
Bastano 20 euro per salvare la vita a un bambino. Venti euro costa infatti la bambola di pezza fatta con amore dalle manine di tanti piccoli studenti pavesi. Quando la delegazione dell'Unicef, guidata da Marta Germani, ha lanciato alle scuole la proposta di confezionare Pigotte, l'adesione è stata massiccia. I volontari hanno fornito il materiale (la stoffa e il modello di pezza), gli scolari la manodopera e tanto entusiasmo.
«Hanno partecipato tutte le scuole elementari dei quattro circoli di Pavia, insieme alla Flag school di via Valla - spiega Mimmo Damiani dell'Unicef - e poi alcune classi di Stradella, Vigevano, Lomello. I bambini hanno confezionato ciascuno la propria bambola e in questi giorni la porteranno a scuola per venderla ai genitori, durante le feste di Natale organizzate in classe». Tante Pigotte sono state preparate anche dagli anziani dell'Auser di Pavia che hanno coinvolto nell'avventura i loro nipotini. Con colla, forbici, fili di lana, stoffe colorate hanno inventato le loro bambole di pezza. Ognuna con un'anima diversa, quella dei suoi creatori. E cosi ci sarà la Pigotta nera di Jasmin, quella con gli occhiali di Davide, quella con tanti riccioli biondi fatta da Chiara, tanto simile alla sua sorellina più piccola.
Una parte di Pigotte sarà acquistata dai genitori a scuola anche stamane, un'altra parte è già in vendita presso il negozio dell'Unicef, all'interno del mercato coperto, in piazza Vittoria.
Lo stand dell'associazione, per Natale, propone altri doni, tutti legati a progetti di sostegno all'infanzia. Dai cartoncini alle magliette.
«E quest'anno c'è una novità - spiega Mimmo Damiani - un cd di storie realizzato da Jean Claude Mugabo dal titolo 'La fiaba di Natale". E' una raccolta a tema, con altre storie inventate dall'autore e tradotte anche in diverse lingue, francese, arabo, cinese». La voce di Jean Claude, conosciuto per la sua attività alla Camera del lavoro e le sue apparizioni al Maurizio Costanzo show, racconta, tra le altre, una storia speciale: parte da una scritta sui muri 'Via tutti gli stranieri" vista realmente a Milano e immagina che a lasciare la città non siano solo le persone ma anche le 'cose" provenienti da altri Paesi. Ed ecco allora che i bambini devono dire addio al cioccolato, alle patatine, i loro genitori al caffè, e via via con un elenco sempre più lungo di oggetti e cibi. Fino ad arrivare alla Madonnina con il Bambino che domina il Duomo, 'stranieri" anche loro in una città ormai deserta.

Maria Grazia Piccaluga