Sono 15 i casi di morti sospette
LECCO.Sono una quindicina i decessi di pazienti dell'ospedale di Lecco sui quali la Procura della Repubblica sarà chiamata a indagare. Si tratterà di accertare se l'infermiera Sonya Caleffi abbia provocato la morte di altri pazienti, oltre ai cinque per i quali ha reso ampia confessione. I casi sono quelli verificatisi tra il primo settembre e l'8 novembre. La prima data è quella che segna l'inizio del rapporto lavorativo della donna con l'ospedale di Lecco, la seconda è quella in cui mori Maria Cristina, pensionata di 99 anni di Dervio (Lecco). «Su questi casi di morte - ha confermato il direttore generale dell'ospedale di Lecco, Pietro Caltagirone - sta ora indagando la procura della Repubblica, per stabilire quanti pazienti sono deceduti per cause naturali e quanti sarebbero stati uccisi».
Il giudice ieri ha convalidato il fermo di Sonya Caleffi per omicidio plurimo ed ha disposto il trasferimento della donna in una struttura sanitaria adeguata. Ieri Sonya Caleffi ha incontrato brevemente la madre Lorenza ed ha chiesto scusa per il male che ha fatto.