Pacchi postali, consegna fai-da-te
PAVIA. Cosa succede ai pacchi in consegna sul territorio provinciale? Se lo chiedono gli utenti, se lo chiede Federconsumatori, e forse anche le stesse Poste, visto che il servizio ora affidato in gestione ad una ditta privata, pare incepparsi in un meccanismo che alla fine produce un risultato surreale. Sta di fatto che chi, per mancata coincidenza di orari, non riesce a ritirare il proprio pacco a domicilio non ha che un'alternativa: sobbarcarsi almeno 25 chilometri di strada e andarlo a recuperare a Carpiano, dove la ditta incaricata possiede il proprio centro di distribuzione.
Le lamentele cominciano ad arrivare allo sportello di Federconsumatori: è un susseguirsi di perchè, visto che sono in molti a non capire i contenuti di un copione che passasulle loro teste. E' lo stesso presidente di Federconsumatori Pavia, Mario Spadini, a spiegare in una lettera inviata alle Poste cittadine, i contorni di un malumore crescente.
«Ci riferiamo ai comportamenti della società 'Sda", a capitale e direzione di Poste Italiane Spa, che si occupa di pacchi, trasporto e consegna, nelle varie forme e modalità - sottolinea Spadini - Da quanto risulta i responsabili della ditta si presentano nelle ore da loro prestabilite per la consegna dei pacchi e in assenza dei destinatari lasciano il noto avviso con un numero di telefono per il contatto. Nel caso vengano contattati rispondono che ritorneranno, ma sempre negli orari da loro indicati presumibilmente inseriti nel loro programma di lavoro. In alternativa l'utente può ritirare il pacco al centro di distribuzione di Carpiano, in provincia di Milano».
Federconsumatori Pavia sottolinea che «le distanze medie per raggiungere Carpiano dalla provincia di Pavia, variano da un minimo di 25 chilometri ad un massimo di 50», e che si sta «parlando di pacchi con invio speciale (massimo 1 o 3 giorni) per cui è stato pagato un lauto sovraprezzo». «Il paradosso è evidente - prosegue Spadini - se si pensa che invece i pacchi ordinari, la cui consegna è prevista entro cinque giorni, vengono depositati, dopo il primo tentato recapito, nei vari uffici postali di vicinato a disposizione degli utenti».
Da quanto risulta, la procedura per il fatto di essersi ripetuta più volte in questi ultimi giorni avrebbe accumulato una serie di lamentele. «Ci sembra un modo assurdo e sbagliato di gestire il servizio, in una logica tutta aziendale basata sui bisogni e sulle economie di 'Sda" - sottolinea il presidente di Federcosumatori Pavia - Ricordiamo che ad un servizio promesso e dichiarato deve corrispondere la verità dei fatti, e che in caso contrario si deve pagare la penale trattandosi del mancato rispetto di un contratto stipulato tra le parti».
Venendo al dunque, Spadini mostra le reali intenzioni di Federconsumatori. Rivolgendosi al direttore della filiale delle Poste di Pavia dice: «Non solo intendiamo chiederle di intervenire per modificare questi metodi comportamentali, ma le esplicitiamo la nostra intenzione di denunciare pubblicamente il problema, e premettiamo di voler assistere i clienti che intendano promuovere azioni legali contro la società in questione».
Una lettera eloquente, frutto dell'analisi di una situazione che molto probabilmente si è andata complicando negli ultimi giorni, quando proprio perchè in prossimità del Natale la consegna di pacchi con invio speciale si è fatta più frequente.