Trenitalia cancella la «super-multa»

BELGIOIOSO. Trenitalia toglie la super-multa alla pendolare. La ragazza, che viaggiava sulla tratta Codogno-Pavia, era stata accusata da un controllore di aver contraffatto il biglietto. Per questo era scattata una contravvenzione da 300 euro. Un episodio contestato vivacemente anche dal rappresentante del comitato pendolari, Massimo Cavalieri. Che ora rende merito alle Fs di averci ripensato. «Evidentemente si sono resi conto di avere esagerato - dice Cavalieri - e hanno fatto dietro-front. Il nostro appoggio alla giovane, al momento della multa, forse è servito a qualcosa». Cavalieri, intanto, lancia una proposta per evitare le contravvenzioni per chi non riesce (o non può) convalidare il biglietto prima di salire sul treno.
«Perchè non installare le macchinette direttamente sui vagoni?» si chiede il rappresentante del comitato dei pendolari.
«In fondo, questo eviterebbe davvero un grosso problema per chi viaggia in treno - spiega Cavalieri -. Chi è in ritardo, potrebbe tranquillamente salire sul convoglio e obliterare il biglietto senza ulteriori patemi. Vantaggio ancora maggiore per chi prende il treno nelle stazioni dove addirittura la macchinetta non c'è, oppure è guasta». Riguardo alla super-multa da 300 euro, i pendolari erano rimasti allibiti di fronte ad un provvedimento cosi pesante. Era la prima volta, infatti, che veniva inflitta una maxi-sanzione per un biglietto contraffatto. O almeno ritenuto tale. Ad attirare l'attenzione dei viaggiatori, era stato il pianto della ragazza multata. Questa volta, però, non si trattava del 'solito" malore da superaffollamento.
La ragazza si disperava perchè il controllore le aveva appena appioppiato una contravvenzione da 300 euro. Con l'accusa di aver contraffatto il tagliando. «A parte il fatto che non vedo come un semplice controllore possa, su due piedi, verificare una tale violazione con tanta sicurezza. E poi, per accuse cosi pesanti, la procedura dovrebbe essere diversa. Non si può dare del disonesto a qualcuno cosi, davanti a tutti, come se niente fosse» aveva osservato Cavalieri. Evidentemente sono stati dello stesso parere anche i vertici di Trenitalia, che hanno annullato la sanzione comminata da un controllore troppo zelante. Ma questo non elimina, e neppure attenua, i contrasti fra pendolari e Fs. Anzi. «Disservizi e problemi sono sempre gli stessi - continua Cavalieri -. A volte un po' meglio, a volte peggio. Lo standard è comunque insoddisfacente». A questo si aggiunge poi l'irritazione per l'ultima campagna pubblicitaria di Trenitalia: Pendolino a 9 euro per la tratta 'low cost" dell'Eurostar Milano-Roma. «A noi che tutti i giorni dobbiamo spostarci per lavoro da Belgioioso, Corteolona o Chignolo ci fa sorridere pensare che da Santa Cristina a Pavia costa 2 euro...». Per la cronaca, anche questo esordio a basso costo è stato inaugurato con quasi due ore di ritardo... Al di là di tutto, Cavalieri torna a lanciare la proposta di un incontro con tutti i sindaci del Basso pavese per discutere del futuro del trasporto su rotaia della zona, soprattutto sulla tratta Codogno-Pavia utilizzata da centinaia di pendolari ogni giorno. Gli utenti, in poche parole, vorrebbero sapere se il raddoppio della linea, o la metropolitana leggera, sono obiettivi concreti oppure semplici ipotesi ancora lontane.
I pendolari vorrebbero sapere anche a che punto sono i progetti, i tempi di realizzazione, gli investimenti. Insomma, Cavalieri torna a chiedere con urgenza un incontro con tutte le parti «per cominciare a discutere seriamente il problema».