«La giunta regala stipendi d'oro»

CASSOLNOVO.Stipendi d'oro ai dirigenti ed ai revisori della Spa e indennità massime agli assessori: continua l'attacco da parte della minoranza alla giunta. Un volantino polemico sull'argomento dal titolo 'Giunta Ramponi, ma quanto ci costi?" è stato affisso in questi giorni dal gruppo Per Cassolo. Sotto accusa gli stipendi di giunta e del nuovo direttore generale. Il tutto parte dal consiglio comunale del 25 novembre quando all'interpellanza della lista Per Cassolo sugli stipendi il sindaco ha risposto: «Non posso certo stare tranquillo per la presenza di un forte indebitamento del Comune e per scelte strategiche della precedente amministrazione che comportavano vantaggi temporanei a danno della stabilità futura». Riguardo a questa frase nel manifestino l'opposizione rincara la dose: «Di fronte a questa situazione ritenuta drammatica e precaria come decide di operare il sindaco? Porta il suo stipendio e quello degli assessori al massimo stabilito dalla legge (mentre la giunta Pesenti decise autonomamente una riduzione del 20%). Aumenta da 880 a 1200 euro il compenso mensile del presidente della Cassolo servizi Spa. Nomina un ulteriore revisore contabile per la Cassolo Servizi Spa (non obbligatorio per legge). Istituisce la figura del direttore generale con una retribuzione mensile di 5000 euro più oneri a carico del Comune. Accolla al comune i rimborsi alle aziende in cui lavorano i componenti della giunta, che ammontano a 5140 euro per il periodo giugno- ottobre 2004». «Tutto questo - continua l'opposizione - è stato fatto nei primi 5 mesi di amministrazione. Ma allora il buco di bilancio tanto pubblicizzato dall'assessore Cornalba c'era davvero?».
L'opposizione rende pubblici poi i costi mensili nome per nome. Il sindaco Alessandro Ramponi guadagna 1394,44 euro mensili, come l'assessore alle attività produttive Paolo Motta. L'assessore alla cultura Paolo Silvano percepisce un mensile di 1254,99 euro mentre i due che guadagnano meno sono Giulio Mazzini e Angelo Cornalba con 627,50 euro al mense in quanto lavoratori dipendenti. A questo va aggiunto lo stipendio del direttore generale Giuliano Ciereghini di 5000 euro e l'aumento del compenso del direttore della Spa a 1200 euro. In un mese, aggiunto lo stipendio del revisore aggiunto della Cassolo Servizi, il Comune spende 13.498 euro. Il polemico termina cosi: «Di fronte a questo esponenziale incremento delle spese ci auguriamo che le tariffe dei servizi non vengano aumentate». (a.ball.)