Dirigenti Juve, per gli italiani sono colpevoli

ROMA.Dopo la sentenza di Torino sull'abuso di farmaci, gli sportivi vogliono la squalifica dei dirigenti della Juventus: è il risultato di un sondaggio nazionale effettuato su un campione di 1654 italiani dall'Izi, che da 20 anni svolge ricerche in ambito socio-economico. In pratica la maggioranza degli italiani, compresa una parte dei tifosi bianconeri, chiede di punire i vertici della società torinese. Dal sondaggio risulta anche che per gli italiani Marcello Lippi, in quegli anni allenatore della Juve, può continuare ad essere ct della nazionale e che la pratica di sfruttare gli effetti secondari di farmaci per doping è diffusa anche tra le altre società. In pratica gli italiani assolvono l'allenatore della squadra giudicata dopata dalla sentenza di primo grado del processo, ma pensano che la Juve non sia l'unica ad aver potenziato illegalmente le prestazioni dei propri giocatori. Per il 67% la giustizia sportiva «deve punire la Juventus»: il si a questa domanda scende al 38% tra i tifosi bianconeri. Per il 44% la sanzione più giusta è la squalifica dei dirigenti, per il 23% la revoca dei trofei.
Il 16% degli intervistati ha dichiarato di essere tifoso della Juve, il 10% di non nutrire alcuna passione per il calcio. Alla prima domanda, sull'uso di farmaci per doping, solo il 12% si dice convinto che sia un caso isolato, l'83% lo considera diffuso. Tra gli intervistati di fede juventina il 57% si dice contrario a punizioni sportive e il 38% favorevole, mentre tra i tifosi non bianconeri la percentuale favorevole sale al 74% (contro il 22% per il no). Ma se la Juve dovesse essere punita, quale sarebbe il provvedimento più giusto? La squalifica dei dirigenti della società è la soluzione più indicata (44%), seguita dalla revoca degli scudetti e delle coppe vinte dal 1994 al 1998 (23%), dalla squalifica dei calciatori (14%), e dalla penalizzazione nel campionato in corso (12%). L'analisi delle risposte rivela poi che tra gli juventini «colpevolisti», il 51% chiede la squalifica dei propri dirigenti, il 17% dei giocatori e solo il 12% la revoca dei titoli; l'ultima percentuale sale al 23% tra i tifosi non Juve, per la maggioranza però convinti che sia giusto squalificare i dirigenti (45%). L'età media degli intervistati è 45 anni, il campione copre in misura uguale il Nord, il Centro, il Sud e le isole. Il campionamento assicura un errore statistico che si aggira attorno al 2,4%. Come dire che è lo specchio del pensiero degli italiani.