Necchi, arriva la certificazione

PAVIA. La continuità aziendale non è più a rischio. Con questa motivazione la società di revisione Deloitte & Touche ha emesso una nuova certificazione sul bilancio della Necchi spa, eliminando la pesante incognita che gravava sulla prosecuzione dell'attivitò. A cancellare ogni dubbio - fa sapere la Necchi con un comunicato - è stato «il piano di salvataggio promosso dalla Banca Popolare di Lodi e reso già noto al mercato». La certificazione rappresenta un tassello importante sulla strada della realizzazione del piano, che porterà entro marzo alla fusione con Bormioli e alla nascita di una nuova società.
Dopo l'accordo con la Popolare di Lodi, il cda della Necchi ha fissato ieri le tappe che porteranno alla nascita della nuova società, che incorporerà il gruppo parmense Bormioli e sarà controllata dalla stessa Lodi.
Il 31 gennaio 2005 si terrà l'assemblea degli azionisti per la riduzione del capitale sociale e il contestuale aumento per 4 milioni di euro riservato alla Popolare di Lodi (che convertirà cosi in partecipazione le obbligazioni Necchi attualmente in portafoglio).
All'ordine del giorno c'è anche la modifica del nome della società e l'ampliamento dell'oggetto sociale, che dovrà includere l'attività di fabbricazione di vetro, cioè il settore di attività della Bormioli. Quest'ultimo cambiamento darà la facoltà ai soci di recedere: ma la famiglia Beccaria e la Lodi si sono già impegnati a non esercitare il diritto. La Bpl farà anche valere il diritto di opzione e prelazione sulle azioni dei soci recedenti rimaste inoptate.
Il 4 febbraio, invece, ci sarà l'assemblea degli obbligazionisti del prestito 1999-2005 al fine di approvare la possibilità di un rimborso anticipato.
Per il 21 marzo 2005 inoltre gli azionisti torneranno a riunirsi per varare un aumento di capitale sociale di 18,2 milioni di euro riservato a Popolare Lodi che lo sottoscriverà con estinzione dei crediti per finanziamenti vantati verso Necchi, un aumento di capitale riservato al conferimento in Necchi della partecipazione in Bormioli detenuta da Glass Italy per un ammontare massimo di 131,96 milioni e uno finalizzato al ripristino del flottante.
Glass Italy - che controlla il gruppo Bormioli e a sua volta è controllato dalla stessa Popolare di Lodi - ha inoltre comunicato di aver approvato l'operazione di integrazione fra Bormioli e Necchi.
Sul conferimento da parte di Glass Italy Bv del 99.8% di Bormioli Finanziaria, comunque, si dovrà pronunciare il perito che il Tribunale di Pavia sarà chiamato a nominare. Il perito dovrà stabilire la congruità della valutazione effettuata.