Pacchi-truffa arrivano in città Preallarme dell'Agenzia entrate
TORTONA.Diversi tortonesi sono rimasti truffati da pacchi che garantivano un rimborso in denaro e che invece si sono rivelati una vera e propria truffa anche se di poco conto.
Adesso l'Agenzia delle entrate ha deciso di mettere in guardia i tortonesi, sottolineando che chiunque riceve pacchi provenienti da «Inca comunale dei contribuenti in via Piave 61 a Roma», con scritto «contiene documenti importanti e un assegno remboursement», deve sapere che si tratta di una vera truffa. Il pacco non va ritirato poiché all'interno non c'è un rimborso fiscale o cose del genere ma soltanto cartaccia. Il problema, secondo la direzione delle entrate, sta nel fatto che la busta viene consegnata direttamente al postino che richiede il pagamento di 10,33 euro. E' una truffa segnalata anche da «Altroconsumo». Quel plico infatti non è del fisco e l'allarme arriva proprio dall'Agenzia delle entrate che sottolinea come siano in circolazione plichi postali che possono essere scambiati per comunicazioni del fisco ma che invece servono solo a spillare soldi a chi li riceve. La «fregatura» funziona in questo modo: il postino recapita una busta che riporta in evidenza le scritte «documenti importanti» e «assegno remboursement» il cui mittente è una fantomatica associazione dei contribuenti. Il ritiro avviene per contrassegno, cioè il postino consegna al destinatario il documento solamente dietro pagamento.