Ex asilo, una querelle infinita
BRONI. Uno scambio vivace di battute fra l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Montagna e i consiglieri di opposizione Ernesto Bongiorni e Mario Fugazza rappresenta gli ultimi fuochi del dibattito in consiglio comunale sul caso dell'asilo Garibaldi. «Pensavo che il consigliere Ernesto Bongiorni avesse il buon gusto di tacere alla mia risposta alla sua interpellanza - esordisce l'assessore Giorgio Montagna - Io non ho voluto eludere nulla né ho provato imbarazzo; questo invece dovrebbe riguardare lui, assessore dall'85 al' 90 con un'amministrazione che ha creato più danni di un terremoto». E dunque prosegue la polemica sullo stato dell'edificio che sorge nel pieno centro di Broni, con diversi interventi nelle ultime settimane.
«In consiglio ho solo cercato di fargli capire che nell'ex asilo non sono stati fatti investimenti perché c'erano altre priorità, lasciate dalle negligenze della sua amministrazione». «E' vero: hanno ampliato piazza Cagnoni ma si sono dimenticati di pagare il terreno espropriato; hanno iniziato il Palaverde e la ristrutturazione del Municipio ma senza finirli; hanno rinviato il pagamento della ditta che aveva lavorato al Cimitero, sostenendo l'insostenibile al punto che il Comune è stato multato dal giudice per lite temeraria; e noi abbiamo dovuto provvedere a far finire i lavori e a pagare spettanze per somme considerevoli». Ribadendo le priorità per l'attuale amministrazione ovvero strade, fognature, servizi idrici e marciapiedi nelle zone periferiche e nelle frazioni, Montagna aggiunge: «Abbiamo poi previsto una somma considerevole per la media, per sistemare piazza Vittorio Veneto e per costruire la nuova fognatura in valle Recoaro. E' questione di opinione - conclude Montagna -, noi con il rispetto per l'edificio dell'ex asilo Garibaldi, consapevoli che debba essere recuperato, abbiamo ritenuto prioritari altri servizi essenziali». Alle parole di Montagna fa eco il consigliere di Rifondazione Mario Fugazza che critica Montagna di «fingere di non capire quanto detto dall'opposizione». «Le nostre accuse non sono per non avere fatto investimenti sull'Asilo, anche se ci sarebbe piaciuto, ma per non avere mai messo a bilancio le spese di manutenzione ordinaria del fabbricato e del parco - dice Fugazza -. Lo stesso vale per altri edifici comunali abbandonati come l'ex Caserma ed il teatro Carbonetti, producendo cosi un danno al patrimonio immobiliare del Comune e al suo valore». E Fugazza conclude: «Se nelle somme considerevoli investite vantate da Montagna, i nostri amministratori avessero incluso quelle per la manutenzione ordinaria degli edifici di proprietà comunale, non avremmo ora questo degrado che richiede ora forti investimenti solo per la conservazione e, per esempio, il parco dell'ex Asilo si sarebbe aperto al pubblico con una spesa minima e un valore aggiunto per la riduzione del rischio di occupazione abusiva». (m.p.a.).