Volevano ammazzare il boss al funerale della mamma

NAPOLI.Progettavano un agguato durante i funerali della madre di un camorrista del clan avversario, ma il piano non si realizzò per il servizio di controllo disposto dalla polizia. E' uno degli episodi delle guerra di camorra che emergono dall'inchiesta che ha portato al blitz di Scampia. I pm della Dda, nel decreto di fermo, parlano di «un evento particolare che documenta il cinismo del gruppo di Rosario Fusco», uno dei presunti camorristi destinatari del provvedimento della Dda. L'episodio risale al 6 aprile 2004 e si svolge a Melito, comune dell'hinterland settentrionale. «La madre di Federico Bizzarro (pregiudicato che sarà anch'egli poi vittima della faida, ndr) muore per cause naturali. La notizia viene accolta con gioia da tutti gli affiliati all'associazione di Rosario 'o coreano, e non solo per la soddisfazione che procura la sofferenza del nemico, ma perchè l'episodio potrà essere volto a favore del gruppo per procedere all'omicidio progettato». Nella circostanza «la predisposizione di un servizio da parte della polizia di Stato evita il peggio». I rivali da tempo cercavano Bizzarro che, consapevole del pericolo, non partecipò, come suo figlio, ai funerali della mamma.