Sardegna messa in ginocchio dal maltempo
CAGLIARI. Il dolore per le vittime, lo scoramento per interi paesi piegati dalla furia delle acque, la paura, tanta, per un'altra notte all'insegna dell'emergenza. E poi quelle immagini che affiorano dalla memoria, viste mille volte e mai dimenticate: Villagrande Strisaili, epicentro di una eccezionale ondata di maltempo che tra lunedi e ieri ha investito la parte centro-orientale della Sardegna, poteva davvero trasformarsi in una piccola Sarno. Solo la fortuna e la prontezza dei soccorsi hanno evitato che si ripetesse la tragedia del maggio 1998 nel Comune in provincia di Salerno.
Villagrande e le frazioni del piccolo centro arroccato sulle montagne del massiccio del Gennargentu, si sono svegliate sotto una marea di fango e avvolte da una nebbia spettrale. Il paese è irriconoscibile: secondo le prime stime dell'unità di crisi istituita dal Comune, almeno l'80% degli edifici ha subito danni, più o meno gravi. Una quarantina di case sono state evacuate con l'intervento diretto dei vigili del fuoco. Molte persone si sono rimboccate le maniche e si sono messe al lavoro da sole per mettere in salvo le proprie cose e poi trovare rifugio in casa di parenti o amici. I meno fortunati (una decina in tutto) hanno trovato ospitalità nel centro di accoglienza allestito nella scuola del paese. E anche per notte erano pronti 100 lettini da campo inviati dall'Esercito per accogliere eventuali nuovi sfollati.
La macchina dei soccorsi lavora ininterrottamente da lunedi sera: prima lo sgombero delle strade di accesso a Villagrande per consentire l'arrivo di uomini e mezzi, poi gli interventi in paese, trasformato in un cantiere con ruspe e gru in piena attività per liberare le vie dall'ammasso di fango, detriti rocce e autovetture spinti a valle dalla forza dell'acqua. L'Ogliastra, e in particolare la zona di Villagrande, è stata investita da una vera «bomba» di acqua e fango: in 24 ore sono caduti 500 millimetri di pioggia, un evento del tutto eccezionale, aggravato da una violenta grandinata che ha ostruito tutte le vie di sfogo dell'acqua. Tre fiumi in piena si sono cosi riversati sull'abitato, travolgendo tutto, comprese le case. Ed in una di queste, costruita nella zona alta di Villagrande, che si è consumata la tragedia: un'onda fangosa ha trascinato fuori dall'abitazione Assunta Bidotti, di 69 anni, e la nipotina di 3 anni, Francesca Longoni. Per loro non c'è stato nulla da fare.
ieri mattina si sono aperti altri fronti di emergenza, col maltempo che si è spostato verso nord. La situazione più critica in Baronia e in particolare nella zona di Galtelli: il paese è stato parzialmente evacuato e sei persone sono state salvate con gli elicotteri dopo che erano salite sui tetti per evitare di essere travolte dall'acqua del fiume Cedrino che è esondato, allagando le campagne.
Il maltempo si sta progressivamente spostando verso il nord della Sardegna: l'allerta è già scatta in Gallura e tutto il personale dei vigili del fuoco della provincia di Sassari è stato richiamato in servizio. La Protezione civile ha emesso una nuova allerta meteo: pioverà ancora in Sardegna nelle prossime ore. E sarà emergenza, a partire da oggi, anche in Sicilia e Calabria dove sono previste piogge abbondanti, venti forti e mareggiate.