Ibra e il vizietto del gol: ora vuole segnare a Tel Aviv

TORINO.Bravissimo ma segna poco, si diceva fino a poco tempo fa di Ibrahimovic, a costo di prestarsi a facili ironie dopo il celebre colpo di tacco che ha messo l'Italia nei guai agli ultimi Europei. Invece, l'attaccante svedese di origini serbo-bosniache è diventato anche un cannoniere di razza. E la Juventus marcia a ritmo di record, in Italia e in Europa. In serie A Zlatan Ibrahimovic ha già fatto centro sette volte. Domenica ha firmato la vittoria dei bianconeri sulla Lazio, quando, forse, Ancelotti e il Milan si erano illusi di avere rosicchiato due punti alla capolista. Sette gol in 14 partite, una rete ogni due, non sono una brutta media, considerando che lo svedese ha dovuto (e deve) ancora calarsi del tutto nella parte che Capello gli ha assegnato. Se non si fermerà, Ibra straccerà il suo record personale, le 13 reti realizzate con la maglia dell'Ajax negli ultimi due campionati olandesi. Capello continua a spronarlo, è stato lui a volerlo fortissimamente alla Juventus. Oggi Zlatan, uscito un po' malconcio dalla partita con la Lazio, partirà per Tel Aviv, per l'ultimo impegno nella prima fase di Champions League contro il Maccabi (arbitro il francese Sars). Potrebbe anche restare in panchina, ma ha una gran voglia di segnare il primo gol in Europa con la maglia della squadra che lo sta definitivamente valorizzando. A Tel Aviv in panchina potrebbe andare anche Pavel Nedved che partirà con i bianconeri. La convocazione di Nedved si spiega con la penuria di centrocampisti disponibili: nella lista mancano Camoranesi, squalificato, Olivera, bloccato da un infortunio muscolare, ed Emerson, al quale è concesso un turno di riposo. In totale gli assenti a Tel Aviv sono sette: oltre ai tre centrocampisti, non si imbarcheranno all'aeroporto di Caselle Thuram, Iuliano, Legrottaglie (che proprio ieri ha ricevuto il 'Bidone d'Oro" da Radio 2 Rai) e Trezeguet. La Juventus sarà accompagnata anche da un arabo israeliano. Non si tratta di un diplomatico, ma di un addetto alla sicurezza che saltuariamente segue la squadra bianconera e che è stato 'ingaggiato" anche per la trasferta in Israele. Con lui ci saranno un paio di altri uomini della sicurezza e altrettanti della Digos, come normalmente avviene in tutte le trasferte, nazionali e internazionali. La Juventus sosterrà nel tardo pomeriggio di oggi l'allenamento allo stadio al Ramat Gan Stadium. Non ripartirà subito dopo la gara ma giovedi mattina.