Riparte la Scuola Mediterranea
PAVIA. I sedici studenti tunisini partecipanti agli stage del secondo corso della Scuola mediterranea di studi avanzati in Scienza e tecnologia dei media dello Iuss (Istituto universitario di studi superiori) si sono ritrovati al collegio Nuovo per la cerimonia di benvenuto. Intanto i direttori Virginio Cantoni (preside di Ingegneria pavese) e Imed Frikha (responsabile del corso all'Università di Tunisi) hanno presentato la terza edizione, che comincerà il 25 gennaio a Tunisi. Nell'occasione è stata presentata anche Mediamedit, la società di servizi avanzati per le reti di telecomunicazione, che vede tra i partner le ditte Fabbrica Digitale di Casalmaggiore (Crema), Cultura & Comunicazione di Milano-Pavia e il Consorzio Pavia Export.
Mediamedit offrirà opportunità di lavoro ai giovani diplomati della Scuola mediterranea. La Scuola mediterranea è nata nel gennaio del 2002 come joint venture tra l'Università e lo Iuss di Pavia e l'Università di Tunisi. Alla firma, alla Cità des Sciences, intervennero il rettore Roberto Schmid e il presidente dell'ateneo tunisino Abderraouf Mahbouli.
La Scuola è stata riconosciuta, nel corso della conferenza di Catania del novembre 2003 tra i ministri dell'Università euromediterranei, come polo pilota della futura Rete euromediterranea delle Università. Primo esempio di quella collaborazione tra atenei delle due sponde del Mediterraneo che dovrà consentire di realizzare una comunità dell'alta formazione, della ricerca e dello scambio tra i docenti e i professori.
Grande novità dell'edizione 2004-2005 dei corsi della Scuola mediterranea è che sono aperti non solo agli studenti tunisini ed italiani delle Università di Pavia e Tunisi, ma anche ai giovani della restante area del Maghreb: Mauritania, Marocco, Libia.
Alla cerimonia presso il collegio Nuovo, che ospita i corsi della Esas in Scienza e tecnologie dei media, erano presenti, oltre a Cantoni e a Frikha, alcuni docenti della Scuola mediterranea: l'ex-direttore tecnico della Rai Franco Visintin, l'ex-direttore generale Ibm Ferruccio Spairani, Giorgio Preda per Mediaset, Carlo Cozza presidente di Multimedia Campus di Pavia (società attiva nell'e-learning nel polo universitario del Cravino), Paolo De Carlini della software house torinese Eurix fornitrice di Telecom, il pavese Giancarlo Albini direttore generale di Caridata Engineering.
Mediamedit sarà controllata con almeno il 51% dallo Stato tunisino e avrà queste missioni: costruire siti web, fornire servizi di comunicazione in rete ad aziende italiane interessate a investire in Tunisia e ad aziende tunisine che guardano al mercato italiano. I partner Fabbrica Digitale, Cultura & Comunicazione e Consorzio Pavia Export guardano con grande attenzione alle opportunità che si creeranno.
Il pavese Bruno Siena, amministratore di Cultura & Comunicazione ha detto che gli sviluppi in Tunisia sono assai promettenti e la società aprirà una sede a Tunisi. Lo scopo è realizzare giornali on-line anche per la Tunisia. Il cremasco Franco Meneghetti, di Fabbrica Digitale, ha ingaggiato i due studenti della Scuola mediterranea che facevano gli stage presso la sua azienda: «Sono bravissimi e facciamo fatica a offrire loro le opportunità che meritano. Faremo loro un contratto e li manderemo a Tunisi per sperimentare sul campo eventuali sviluppo di Fabbrica Digitale là». La ditta cremasca sta lavorando con Telecom e Trenitalia per attrezzare con servizi avanzatissimi (come collegamenti internet senza fili tramite Wi-Fi) i futuri treni ad alta velocità sulla rete nazionale.
Durante la cerimonia al collegio Nuovo e nel pranzo che è seguito, i sedici ragazzi e ragazze tunisini hanno manifestato grande apprezzamento per la qualità della scuola e detto che stanno compiendo un'esperienza indimenticabile. Farah Namouchi fa lo stage a Cultura & Comunicazione. Ahlem Namouchi è invece a Opera Multimedia al Cravino. Altri sei giovani svolgono i tirocini a Idea Solidale di Torino e al Comune di Avigliana in provincia di Torino.
Insomma, dalla Scuola mediterranea Pavia-Tunisi si stanno sprigionando le premesse di opportunità di lavoro di alto livello per i giovani migliori, che rendono questa Scuola già ora strategica.