Mede, un caso di meningite in mensa

MEDE. «E' stata riscontrata in questa paziente di Mede un 'infezione da pneumococco che ha interessato le meningi, ma non è la meningite classica da meningococco: per cui, per gli altri, non c'è timore di contagio». Il dottor Luigi Camana, responsabile del servizio igiene pubblica dell'Asl, rassicura chi a Mede può aver avuto contatti con la persona in questione «che opera nella scuola». «Non c'è alcun pericolo di contagio - tiene a sottolineare il dottor Camana - Si tratta di un battere molto labile nell'ambiente. Sono infezioni che si possono verificare nei bambini o negli anziani come complicazione di un'influenza».
Ormai a Mede ne parlano tutti, e quindi il sindaco Giorgio Guardamagna, spiega che per evitare il diffondersi di un inutile allarmismo, ha deciso insieme all'autorità sanitaria e ai dirigenti scolastici, di spedire una lettera di informazioni alle circa trecento famiglie che mandano i bambini a scuola. Lettera in cui si dice che «si è riscontrato un caso di malattia infettiva di persona a contatto saltuario con gli alunni».
«Si è provveduto a interpellare l'autorità sanitaria - è scritto nella lettera voluta dal sindaco Guardamagna e spedita in questi giorni alle famiglie - che ha assicurato che non si tratta di patologia contagiosa né epidemica e non sussistono le condizioni di profilassi o trattamenti farmacologici straordinari per gli alunni o il personale scolastico. In via cautelativa si è provveduto alle operazioni di sanificazione dei locali interessati».
«La persona colpita dall'infezione - spiega il dottor Luigi Camana - è ricoverata al Policlinico nel reparto di malattie infettive, ma non mi risulta che sia in gravi condizioni. Quel che è importante che i genitori sappiano, visto che ormai queste notizie sono accessibili a tutti, è che quando si tratta di una infezione da pneumococco, come in questo caso, il problema riguarda, purtroppo per lei, solo la persona colpita dall'infezione. Diverso sarebbe se si trattasse di meningite da meningococco, ma il reparto di malattie infettive del Policlinico lo ha escluso con assoluta certezza. Abbiamo già detto ai familiari e agli operatori sanitari che sono venuti a contatto con questa persona che non devono seguire alcun tipo di profilassi».
Dunque, dopo i primi comprensibili timori che si erano diffusi tra la gente, tra i genitori, tutti gli accertamenti e le informazioni inviate alle famiglie sono stati rassicuranti.
Naturalmente la preoccupazione si era estesa rapidamente, perché la persona che è stata colpita dall'infezione opera, a quanto pare, nell'ambito della mensa scolastica che serve la scuola primaria di Mede, gli istituti comprensivi Massazza, le scuole per l'infanzia Soldati e la scuola paritaria Istituti Riuniti.
La lettera informativa voluta dal sindaco di Mede, Giorgio Guardamagna, e spedita alle trecento famiglie dei bambini e dei ragazzi che frequentano la mensa, aveva proprio lo scopo di evitare che a Mede si diffondesse un allarme ingiustificato.
A questo punto, infatti, la preoccupazione principale è che la persona colpita dall'infezione possa riprendersi al più presto. (d.a.)