Il consiglio approva all'unanimità il nuovo statuto comunale

SANT'ALESSIO.«Era tempo di aggiornarlo. Lo statuto era troppo vecchio, risaliva al 1992», cosi il sindaco Alberto Rosmini commenta l'approvazione all'unanimità del nuovo statuto comunale. L'adozione dello statuto consentirà al Comune di agire con maggiore flessibilità ed essere più vicino alle esigenze della popolazione, eliminando ogni procedura e vincolo inutile. Infatti con l'articolo 6 del Testo unico n. 267/2000 i comuni e le province possono adottare in modo autonomo il proprio statuto, fissare le norme fondamentali, definire i compiti di ogni singolo organo e gli aspetti di collaborazione fra comuni e province. Determinare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze, l'accesso dei cittadini alle informazioni e ai procedimenti amministrativi e decidere il loro stemma e il loro gonfalone. Ed è su quest'ultimo tema che il sindaco con la maggioranza si è soffermato.
La proposta del nuovo gonfalone sarà presentata alla Presidenza della Repubblica per l'approvazione e raffigurerà il paese di Sant'Alessio attraverso quei simboli che meglio rappresentano la storia ed i costumi del luogo.
«Dopo un'analisi ed una indagine storica sul Comune - afferma Rosmini - crediamo che i simboli da inserire nel gonfalone siano la 'spiga di riso" e San Alessio patrono del piccolo centro». La proposta del «Santo» proviene dalla posizione del paese posto sull'antica «Strada Papiensis» utilizzata dai pellegrini per recarsi a Roma e in Terra Santa. Il protettore dei pellegrini è San Alessio, da qui il nome attuale del paese e la sua scelta per il gonfalone. La «spiga di riso» deriva dall'economia agricola e risicola. (p.a.)