Giudici, ultimo si alla riforma del centrodestra
ROMA.La riforma dell'ordinamento della giustizia è legge e prevede la separazione delle funzioni tra giudici e pubblici ministeri, con la scelta definitiva operata dai magistrati dopo alcuni anni di servizio. I si sono stati 273, 158 i no, 4 gli astenuti. Tutta l'opposizione ha votato contro il provvedimento. L'Associazione nazionale dei magistrati ha ribadito il suo giudizio negativo sul provvedimento.
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