Ecco il bonus per i bambini


VOGHERA. Dopo il bonus a chi si sposa, il bonus alle famiglie con bambini piccoli: un assegno che varia da 1.000 a 2.500 euro (a seconda del reddito) per ogni bambino nato dopo il primo gennaio 2002. In Comune a Voghera hanno già fatto i calcoli: le famiglie coinvolte sono circa 600.
Il nome tecnico del bonus è «Buono sociale per il sostegno alla natalità»: di fatto un assegno 'una tantum" destinato alle famiglie con reddito inferiore a 15.500 euro annui (reddito calcolato in base alla dichiarazione Isee) che abbiano a carico figli con meno di tre anni. Il bonus varia da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 2.500, ed è il risultato di un accordo di programma tra i 24 comuni del distretto di Voghera: i fondi vengono pescati da uno stanziamento regionale di 85mila euro che finanzia gli interventi di sostegno all'infanzia relativi al 2004 per il distretto vogherese. Per ottenere il bonus, le famiglie devono essere inserite in una graduatoria stilata dagli uffici del Comune di Voghera, capofila del distretto: in pratica le famiglie con a carico bambini nati dopo il primo gennaio 2002 devono presentare al Comune di Voghera (negli uffici di corso Rosselli), o al comune di residenza una domanda accompagnata dalla dichiarazione Isee che si ottiene in comune o nei centri di assistenza fiscale. I comuni che fanno parte del distretto sono Voghera, Bagnaria, Bastida, Brallo, Casei, Cecima, Codevilla, Corana, Cornale, Godiasco, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Torrazza, Val di Nizza, Valverde, Varzi e Zavattarello.
La graduatoria verrà formalmente aperta domani, e per essere inseriti la domanda deve essere presentata entro il prossimo 31 dicembre: il bonus verrà versato in base alla posizione in graduatoria e comunque fino ad esaurimento degli 85mila euro messi a disposizione dalla Regione. Gli uffici del comune di Voghera, che si occupano dell'organizzazione del progetto per tutti i comuni del distretto, hanno comunque calcolato che sono circa 600 le famiglie potenzialmente interessate al bonus. E anche la somma stanziata dalla Regione è stata calcolata in base da coprire tutte le domande del bacino di utenza teorico. La graduatoria privilegia, ovviamente, le famiglie con redditi Isee più bassi e, soprattutto, quelle che hanno a carico bambini con handicap: il bonus massimo, calcolato per una famiglia con un figlio disabile di meno di tre anni e un reddito inferiore ai 6mila euro annui, raggiunge i 2.500 euro. In linea teorica, se la famiglia avesse due bambini disabili nella fascia di età presa in considerazione dal provvedimento, potrebbe raddoppiare fino a 5mila euro.
Il sistema di aiuti alle famiglie con minori a carico è stato presentato ieri pomeriggio nella sala della Battaglia di palazzo Gounela: insieme al sindaco di Voghera Aurelio Torriani e all'assessore ai servizi sociali Paolo Beccaria accompagnato dal dirigente responsabile del progetto, Domenico Marrapodi, c'erano anche i sindaci di Varzi Ernesto Querciolli, di Rivanazzano Beniamino Babieri e di Casei Giancarlo Foschi.
In altre parole, i rappresentanti dl distretto sociale che fa capo a Voghera.
L'occasione, però, era buona anche per intervenire in un tema che si annuncia come quelli caldi della prossima campagna elettorale, quello di 'Voghera capitale" di un territorio che comprende l'Oltrepo e la valle Staffora. «E Voghera - commenta il sindaco Torriani - ha lavorato per offrire un servizio concreto alle famiglie del territorio. Un servizio che si inserisce nel progetto di aiuto alla famiglia come nucleo fondante della società». Intervento 'politico" sottolineato anche dai sindaci degli altri comuni che collaborano con Voghera capofila.

Stefano Romano