Debutta a Milano il musical Studio 54

MILANO.Tanti, i debutti previsti questa settimana nei teatri milanesi. Ecco i principali.
Il medico dei pazzi.Irresistibile, questa tra le più meccanicamente spassose farse di Eduardo Scarpetta ruota tutta attorno a Felice Sciosciammocca, venuto a Napoli con moglie e figliastra per incontrarsi con un nipote che ha mantenuto agli studi. Scapestrato e gaudente, il ragazzo gli ha fatto credere di essere diventato medico e di dirigere una clinica per alienati. Cosi, quando arriva lo zio, spaccia per ospedale la pensione in cui abita. E Felice scambia gli ospiti per malati mentali. Con tutti gli equivoci e le occasioni di comicità prevedibili. Con Carlo Giuffrè, Piero Pepe, Monica Assante Di Tatisso; regia di Carlo Giuffrè. Al Manzoni fino al 9 gennaio.
Studio 54.Ispirato all'omonimo locale newyorkese tempio incontrastato della disco-music degli anni Settanta, questo musical racconta la storia di due dj che - accogliendo l'invito del proprietario di una discoteca - dovranno duellare per assicurarsi la residenza artistica del locale. In palio 100mila euro. Una semplice storia resa effervescente dai"medley" e dai balletti. Con Max Laudadio, Federico Quaranta; regia di Max Laudadio. A firmare la produzione è «L'Artistica» di Borgarello. Al Nuovo fino al 12 dicembre.
Da ricordare, tra le altre 'prime" il ritorno della mitica edizione del goldoniano 'Arlecchino servitore di due padroni" diretta da Strehler ed interpretata da Ferruccio Soleri (al Grassi fino al 22 dicembre); 'Case popolari" di Mimmo Sorrentino con Giorgio Ganzerli, Alessandra Faiella e Adriana Busi impegnati a raccontare storie nate tra i casermoni dell'hinterland, tra cemento e migranti che rimpiangono la loro terra (al Crt- Salone fino al 19 dicembre); 'Illuminato a morte" di Rossotiziano, protagonista un boia che vende il suo prodotto, ovvero la morte, di porta in porta (al Verdi fino al 5 dicembre); 'Il boudoir del Marchese De Sade" di Roberto Lerici, rievocazione degli ultimi giorni del divin marchese alla Bastiglia e delle sue confessioni ad un prete (al Libero fino al 13 dicembre), nonché 'Demenze" di Jalia Baccar, che mette a nudo le contraddizione della società tunisina lacerata da spinte progressiste e forme di censura (allo Studio fino al 5 dicembre), 'La mandragola" di Niccolò Machiavelli nella messinscena di Eugenio de Giorgi (all'Olmetto fino al 19 dicembre), 'La bisbetica domata" di Shakespeare nell'allestimento ironico per soli interpreti maschili di Andrea Taddei (al Litta fino al 31 dicembre). E, ancora Sabina Guzzanti in 'Reperto Raiot" (al Ciak dal 2 al 5 dicembre) e Maddalena Crippa in 'Sud" (al Filodrammatici fino al 31 dicembre).