Un film sul lavoro in filanda
LANDRIANO.Il lavoro in filanda, al quale in passato si sono dedicate intere generazioni di donne landrianese, è diventato un film. La pellicola si chiama, sembrerebbe scontato, «Vita in Filanda.
Una storia di donne» ideato da Fabio Testa e Paola Passadore con la regia di Giorgio Magarò, «Vita in Filanda» è stata presentata sabato scorso in aula consiliare a Landriano. In sala erano presenti le protagoniste del video che hanno ripercorso la loro giovinezza in fabbrica offrendo uno spaccato della realtà landrianese che va in pratica dall'inizio degli anni Quaranta fino a dopo il 1970.
La filanda situata in via Rimembranze dove ora sorge un complesso residenziale, era stata fondata da un imprenditore siriano, tale Joseph Sukias, ed aveva cominciato una propria attività nel 1928, cessandolo di fatto nel 1972. Per un lungo periodo fu dunque il vero polo economico locale, in grado di offrire a molte donne un'opportunità di lavoro certa. Il film, della durata di un'ora circa, ha impegnato le ex operaie non solo nel ricordo delle minuziose fasi di lavorazione della seta, dalle preparazione dei bozzoli al confezionamento in matasse del prodotto finito, ma le ha invitate anche a riportare alla mente diverse aspetti di vita sociale e comunitaria del tempo. Dai rapporti fra le operaie stesse a quelli che intercorrevano con la proprietà, dai canti che aiutavano in qualche modo a meglio sopportare le fatiche del lavoro fino alle espressioni di fede religiosa; tutto questo è stato condensato in un video che è riuscito a rappresentare molto degnamente una profonda e spesso istruttiva testimonianza di vita.
Le protagoniste del film sono: Antonietta Colnaghi, Carla Minuti, Anna Karimati, Maria Bernorio, Rosa Racheli, Teresa Fello, Teresina Merlini e Angela Negroni.
Gianluca Stroppa