Un "Elisir" delle meraviglie
PAVIA. Il terzo titolo della stagione lirica del Fraschini - che andrà in scena martedi sera con replica il giorno dopo - è un famosissimo melodramma giocoso, l''Elisir d'Amore" di Gaetano Donizetti. Lo spettacolo nasce come allestimento del Carlo Felice di Genova e viene, in questa occasione, co-prodotto dai teatri del Circuito Lombardo e dal teatro Alighieri di Ravenna. Tra le voci che canteranno l'opera spicca quella di un giovane baritono pavese, Bruno Taddia, ormai avviato a una brillante carriera.
«Sono molto felice di poter riprendere questa produzione, sia perchè proprio con questa messa in scena ho fatto il mio debutto al teatro Carlo Felice, sia perchè si tratta di un'edizione affascinante e di grande impatto visivo, attraverso la quale il regista Filippo Crivelli ci trasporta in un mondo di poesia fanciullesca - spiega Taddia -. A vedere questo spettacolo sembra quasi di sfogliare un coloratissimo libro per bambini, anche per merito delle straordinarie scene firmate da Lele Luzzati e degli sgargianti costumi realizzati da Santuzza Cali. Ma sotto questa vernice scintillante traspare tangibilmente una vena malinconica».
Nei mesi passati Taddia ha fatto il suo debutto in importanti ruoli rossiniani: Dandini in 'Cenerentola", Figaro nel Barbiere di Siviglia, Bruschino nella omonima farsa. E altri ruoli lo attendono: tra maggio e giugno sarà al Liceu di Barcellona per interpretare Don Pomponio nella 'Gazzetta" con la regia di Dario Fo.
«E' un titolo al quale sono molto affezionato perchè è la prima opera nella quale ho avuto la possibilità - ancora studente all'accademia rossiniana di Pesaro - di lavorare per la prima volta in teatro partecipando alle prime prove dell'allestimento. Quindi per me è come se, a distanza di quattro anni, potessi completare un discorso rimasto in sospeso».