Giochi sotto l'albero
Per il Natale 2004 il mercato dei giocattoli si prevede animato dai gusti e dai timori dei genitori, forse più ancora che dai desideri dei bambini: è quanto emerge da una ricerca di Assogiocattoli sulle tendenze dei consumatori. L'obesità avanza tra i piccoli italiani ed ecco i genitori interessarsi ai giocattoli più dinamici, che stimolano il movimento, come palloni, racchette, roller, skate-board eccetera. Assogiocattoli è convinta che molte delle compere natalizie si indirizzeranno in tal senso. Ma madri e padri, nell'affrontare lo shopping di Natale, forse saranno anche più attenti, quest'anno, a non comprare giochi insidiosamente pericolosi: pare che alcuni recenti fatti di cronaca abbiamo destato molti timori nelle famiglie. E' recente la notizia della condanna di due cinesi colpevoli di aver venduto giocattoli non conformi alle leggi: in particolare, avevano messo in commercio degli yo-yo ad acqua, fabbricati al di fuori delle norme Ue, contenenti un liquido dove sono stati trovati colibatteri fecali. L'inchiesta era nata dopo la denuncia del padre di una bambina che si era sentita male. A ciò si aggiunge il sequestro di 60 mila animali in peluche, e sempre per motivi di sicurezza: la Procura di Bolzano ha disposto il sequestro, a Milano, di pupazzi senza etichetta, stoccati in un deposito gestito da cinesi. Il mercato sotterraneo dei giocattoli contraffatti e di cattiva fattura, comunque, prospera ancora, anzi si diffonde sempre più. Ma, parallelamente, cresce anche la preoccupazione dei genitori, spesso non in grado di distinguere tra i giochi sicuri e quelli pericolosi: «Talvolta, è vero, l'informazione è carente - ammette Giovanni Battista Orsi, di Assogiocattoli - ma in alcuni casi è la ricerca del prezzo basso a ogni costo che induce ad acquistare un prodotto senza garanzie». Assogiocattoli, che da trent'anni si batte sul tema della sicurezza con politiche mirate, proprio lo scorso marzo ha firmato un protocollo d'intesa con le Dogane, per incrementare i controlli sull'import di giocattoli. D'altra parte, il sospetto che a spingere le persone verso i giochi a basso costo sia anche un aumento esagerato dei prezzi, trova concordi pure gli imprenditori: «Alla produzione, i prezzi sono aumentati in modo minimo», dice Orsi, lasciando intendere che le responsabilità ricadono molto sulla distribuzione. «D'altra parte - continua Orsi - non è un mistero che, in certi casi, la conversione dei vecchi prezzi in in euro non sia avvenuta rispettando il reale cambio». Natale «è il periodo più importante per il settore dei giocattoli, perchè - prosegue Orsi - almeno il 60% delle vendite si concentra in questo periodo»: e questo Natale - sostengono tutti - sarà importante per capire le tendenze, i nuovi gusti e gli sviluppi del mercato e, più in generale, per valutare la propensione degli italiani all'acquisto. Il mercato italiano dei giocattoli in senso lato vale adesso 3.550 milioni di euro: 1.900 milioni per i giocattoli veri e propri (esclusi i videogames); 550 milioni per gli addobbi natalizi e festivi in genere; 1.100 milioni di euro per i giochi di puericultura e della prima infanzia. Secondo i dati di Assogiocattoli, inoltre, noi importiamo giocattoli per 1.098 milioni di euro e ne esportiamo per un valore di 900 milioni. Il peso della merce importata è quindi molto forte. Assogiocattoli esorta a preferire i giochi italiani e a diffidare delle bancarelle: «Le nostre aziende curano costantemente la sicurezza dei prodotti, che vengono venduti prevalentemente nei negozi specializzati», mentre «gli ambulanti sovente offrono merci non a norma».