Anche i manichini esibiscono le curve
Mentre sulle passerelle della moda internazionale le curve di Giselle Bundchen e quelle di Anja Kroencke sembrano avere posto fine all'epoca delle modelle filiformi alla Twiggy, nei negozi di alta moda di Los Angeles e New York va in scena l'addio ai manichini androgini e anoressici.
I quali, da qualche tempo, sono stati sostituiti da agguerriti concorrenti etnici e abbondanti ispirati alle grazie non proprio filiformi di Jennifer Lopez e Beyoncè.
L'ultima tendenza delle vetrine griffate di Madison Avenue e della Quinta Strada o dell'assolata Rodeo Drive losangelina è il manichino in carne, capace di riempire l'abito nei punti giusti e ricordare ai clienti le ragazze vere che passeggiano per strada.
I nuovi appendi-vestiti - il cui successo, conferma il New York Times, appare senza precedenti - si chiamano Goddes-Dea ed escono dall'atelier di Ralph Pucci, costruttore di manichini di Manhattan, preso d'assalto dalle richieste dei negozianti.
Pensate per essere sensuali e molto più simili alle donne in carne e ossa, le creazioni di Pucci - e di altri esperti del settore - sono di due taglie superiori ai manichini tradizionali, hanno carnagione chiara e labbra rosso fuoco, un taglio di capelli alla moda e, soprattutto, curve.
Seno e fondoschiena dei manichini, liberamente ispirati alle attrici latine, paiono attirare i compratori come calamite.
«Qualsiasi cosa mettiamo su questi manichini - ha spiegato un negoziante al quotidiano newyorchese - viene venduto immediatamente. Gli abiti risaltano in maniera particolare, cadono bene e le donne se ne innamorano. In alcuni casi - ha aggiunto - abbiamo persino venduto a qualche ragazzo il manichino». A cambiare il taglio dei manichini tradizionali - osserva Ralph Pucci - ha contribuito la diffusione della cultura hip-hop, il successo delle cantanti e delle attrici latino-americane e il cambiamento della corporatura degli americani, in continua lotta con l'ago della bilancia. «La gente - ha puntualizzato al Nyt, Ronald Knoth, della Goldsmith, altra creatrice di manichini - vuole sentirsi bene e, vedere abiti in mostra su un corpo più simile al proprio fa sicuramente più piacere. E poi - ha aggiunto le donne assomigliano più a Jennifer Lopez, quanto a curve, che a Sarah Jessica Parker», stella della serie televisiva Sex and the City.
Abbandonato il modello anoressico per uno più carnale nel futuro dei manichini è attesa una nuova trasformazione.
Secondo gli esperti del settore interrogati dal New York Times la prossima stagione sarà dominata da un vento etnico, e da una maggiore commistione tra tratti somatici e fisici in modo da ricalcare - in maniera più attenta - quello che accade, quotidianamente, dall'altra parte della vetrina.