Casa, rallenta il mercato ma non i prezzi: più 4%
BOLOGNA. Il mercato immobiliare rallenta ma non frenano i prezzi delle abitazioni, che in tutte le grandi città continuano ad aumentare e sono destinati a salire ulteriormente nei prossimi mesi, anche se con un tasso di crescita inferiore rispetto al passato. E i prezzi crescono più degli affitti. E' il quadro che esce dall'indagine congiunturale di Nomisma sul mercato immobiliare.
Il secondo semestre di quest'anno è stato il 14/mo consecutivo di rialzi dei valori nominali degli immobili. Il calo della domanda non influisce sui prezzi delle case, che negli ultimi sei mesi sono cresciuti ancora del 4,1%, ma si ripercuote sui tempi sia vendita che di locazione, che in entrambi i casi si allungano. Chi vende e chi affitta un appartamento preferisce aspettare qualche settimana in più piuttosto che abbassare il prezzo. Il che si traduce nel fatto che i proprietari faticano sempre più a trovare un inquilino disposto a pagare l'affitto richiesto, mentre la domanda di canoni contenuti resta insoddisfatta. Il Rapporto registra un aumento medio dei canoni di locazione delle case del 2,7%, un tasso di crescita che non tiene il passo con quello dei prezzi. Nel 2004 il costo delle case è aumentato complessivamente del 9,7%, il che significa che negli ultimi sei anni le quotazioni sono cresciute del 70,4%, vale a dire di oltre il 40% a parità di potere d'acquisto. Il volume delle compravendite resta stabile intorno a un milione l'anno, di cui 760.000 abitazioni (-0,3% nel 2004 secondo la stima di Nomisma), per un giro d' affari che si aggira sui 120 miliardi di euro. Il fatto che i prezzi non si abbassino nonostante la fase di raffreddamento della domanda dipende dalla abbondante liquidità alla ricerca di investimenti sicuri come il 'mattone', agevolata anche dai bassi tassi di interesse, cosi come conferma il forte aumento dei mutui erogati dalle banche. Per comprarsi una casa, gli italiani si indebitano scegliendo sempre di più i mutui a tasso variabile. Gli appartamenti più ricercati sono quelli di piccole dimensioni, sui 50-60 metri quadrati: oggi il valore medio di un'abitazione si aggira intorno ai 200 mila euro, di cui circa il 60% pagato con un mutuo, vale a dire il 43,6% in più rispetto a quello del '98 che era inferiore ai 140 mila euro. Negli ultimi sei mesi, i mutui sono cresciuti del 30% e parallelamente si è registrato un 'boom' dei fondi di investimento immobiliare, che oggi raggiungono un patrimonio complessivo di 7 miliardi di euro. A Milano, Roma e Venezia un appartamento nuovo o ristrutturato in centro, o in una zona di pregio, arriva a 11.000 euro al metro quadrato e nelle metropoli del Centro-Nord per un garage si possono pagare fino a 70.000 euro.