Cori e ululati, Real nei guai
MADRID.Cresce la protesta nei confronti dell'atteggiamento dei tifosi madridisti, già protagonisti in negativo in occasioni di Spagna-Inghilterra. I fa del Real, di ispirazione neonazista, hanno ancora una volta intonato cori razzisti ai giocatori di colore, mercoledi sera di quelli del Bayer Leverkusen. Il club madridista è nel mirino dell'Uefa, che ricorrerà alla prova tv per accertare se ci sono elementi per infliggere al club spagnolo provvedimenti disciplinari. Nel mirino c'era in particolare la coppia brasiliana di difensori, Roque Junior e Juan: ogni qualvolta toccavano la palla erano insulti: «Ci hanno fatto versi ed ululati fin dal momento che siamo entrati in campo - ha detto l'ex milanista Roque Junior - e ditemi voi se sia stata una cosa giusta. Cosi non si può e non si deve andare avanti. Fifa ed Uefa devono intervenire, si facciano dare le immagini della partita, ovviamente sonoro compreso, e stabiliscano delle sanzioni. E' assurdo che nel 2004 accadano ancora episodi del genere. In futuro potrei tornare a giocare a Madrid e ignorare questi idioti, ma nel frattempo le autorità calcistiche devono fare qualcosa». E sull'argomento interviene Sven Goran Eriksson, ct dell'Inghilterra, appoggia l'idea di abbandonare il campo in caso di nuovo episodi di razzismo sui campi. Il tecnico sottolinea che Uefa e Fifa devono «intervenire seriamente. Da parte mia sono pronto a dire ai miei di uscire dal campo. Però devono essere stabilite regole chiare su come farlo e a cosa si va incontro in un caso come questo. Fifa e Uefa hanno l'occasione giusta per stabilire regole chiare, e punizioni dure, sul problema del razzismo negli stadi. Bisogna assolutamente fare qualcosa che abbia un impatto forte».