Il Faravelli fulcro del polo scolastico
STRADELLA. Il «Faravelli» cambia etichetta: non più solo un istituto tecnico che, alla fine degli anni'60, aveva aggiunto la denominazione geometri a quella storica di ragionieri, ma un vero e proprio istituto di istruzione superiore. Il che, secondo i nuovi parametri, significa una scuola che, teoricamente, potrebbe avere tutti i corsi di studio. «La nostra scuola, ha sottolineato la preside, Rosanna Lusignani, nell'ambito dell'intervento alla giornata di studio con l'Autorità di Bacino del Po, dallo scorso 1º settembre è istituto di istruzione superiore, il che significa che si avvia a diventare una sorta di polo scolastico in grado di ampliare a 360 gradi l'offerta didattico e formativa e quindi dei possibili corsi di studio».
Di certo già da quest'anno scolastico, ad esempio, al Faravelli si tengono i corsi del primo triennio dell'istituto professionale per l'industria e l'artigianato (Ipsia), è stato avviato il primo corso per istituto tecnico industriale (Iti) e dal prossimo anno scolastico 2005-2006 ci saranno anche i corsi per le quarte e quinte classi dell'Ipsia.
E poi? «Perché no, è stato segnalato anche se con una certa cautela, sia perché si tratta di un'ipotesi sia per non creare polemiche a livello locale, nei prossimi anni al Faravelli potrebbe esserci posto anche per corsi di liceo scientifico e classico». Insomma tutto nella prospettiva di essere, realmente, un polo scolastico dell'Oltrepo nord orientale, pienamente autonomo e funzionale: «A parte il liceo che continua ad essere una tipologia di corso di studio molto richiesta dai giovani, non sarebbe da escludere la valutazione circa l'opportunità o meno di attivare altri corsi di studio ad indirizzo tecnico».
Decisamente, quindi, una vera e propria svolta epocale per il Faravelli, che solo più o meno un anno fa rischiava di perdere la propria autonomia come sede di presidenza: inoltre da alcuni anni a questa parte risentiva anche del fenomeno di un calo negli iscritti nei corsi ragionieri e geometri.
Dal punto di vista logistico e strutturale, poi, il Faravelli beneficerà di interventi di manutenzione straordinaria ed adeguamento per circa 300mila euro di investimento come deliberato dalla Provincia di Pavia, proprietaria e competente dell'edificio attuale di cui una parte risale agli anni '50 ed una parte, più recente, a circa 35 anni fa.
Pierangela Ravizza