Muore a 27 anni stritolato dal treno
STRADELLA. Gli era riuscito altre volte di salire sul treno che si era già messo in moto. Il salto sul predellino, la porta del vagone che si apre. Bravate che gli erano costate solenni lavate di capo da parte della Polizia ferroviaria. Ma domenica sera l'ennesima sfida gli è stata fatale: Valentino D'Alessandro, 27 anni, di Stradella, è scivolato fra i binari ed è stato stritolato dall'interregionale diretto a Torino. La tragedia si è consumata alla stazione di Piacenza, davanti agli occhi inorriditi di numerosi testimoni. Il convoglio si è fermato quasi subito, ma per il giovane non c'era più nulla da fare. Una morte orrenda.
Jeans marroni, «bomber» scuro, scarpe da ginnastico, zainetto colorato sulle spalle, Valentino è arrivato alla stazione di Piacenza poco prima delle 20 di domenica. Voleva tornare a casa con il treno delle 20,03 proveniente da Bologna e diretto a Torino, che fermava a Stradella. Il pomeriggio, sembra, l'aveva trascorso seguendo la partita della squadra locale di volley. Vale si è avvicinato al binario 2 e quando il convoglio ha cominciato a muoversi, si è messo a correre anche lui. «Voleva salire e cercava di aprire la porta di un vagone - ha raccontato un giovane ecuadoregno - L'ha inseguito per qualche metro, finchè non è caduto ed è finito sotto la carrozza». Il treno gli è passato sopra, dilaniandolo. Una scena agghiacciante, che si è svolta fra le urla e gli sguardi inorriditi di molte persone. «Quando siamo partiti - ha confermato il personale viaggiante dell'interregionale 2072 - tutte le porte delle carrozze erano chiuse, ma quel ragazzo ha cercato di salire lo stesso». Forse, Valentino stavolta ha calcolato male i tempi, ha commesso un errore fatale in una manovra estremamente rischiosa.
Ai soccorritori, non è rimasto altro che il pietoso compito di ricomporre il corpo, mentre gli agenti della Polfer raccoglievano le testimonianze per ricostruire l'accaduto. L'identificazione non è stata facile. Solo due ore dopo l'incidente, il recupero di un documento da una tasca dei pantaloni ha reso possibile l'accertamento dell'identità del giovane. Un ragazzo problematico, Valentino D'Alessandro. Non aveva un lavoro stabile, ma dava una mano a un banco di frutta del mercato ambulante. Sembra che frequentasse sovente la stazione di Piacenza e già in passato era stato ammonito dalla Polfer per i suoi tentativi di prendere il treno al volo.
Ieri mattina, intanto, la stazione della città emiliana è stata teatro di un'altra tragedia: un uomo si è tolto la vita facendosi travolgere da un treno in transito. La vittima, un piacentino di 43 anni, si è prima messo le mani davanti agli occhi, poi si è accasciato sul binario (il numero quattro). A nulla è valso il tentativo di frenata da parte del macchinista: il convoglio in corsa - il 153 Zurigo Firenze - ha travolto l'uomo, che è morto sul colpo. L'incidente è avvenuto alle 12.40. Ancora sconosciuti i motivi del suicidio. (r.lo.)