Il palasport da 6 milioni divide Forza Italia
VOGHERA. Il palasport da sei milioni di euro si farà. L'altra sera il consiglio comunale ha approvato il piano finanziario per pagarlo, ma il voto non è stato indolore. Soprattutto in Forza Italia che ancora una volta si è spaccata. Maurizio Schiavi, trent'anni di lavoro in ambito sportivo, ha votato contro. I giovani di Forza Italia lo attaccano (duramente), ma lui tiene duro. E spiega le ragioni del no.
«Schiavi deve chiarire le ragioni del suo no - taglia corto il coordinatore dei giovani di Forza Italia William Tura -. Altrimenti dovremo credere che non vuole venga realizzato un palazzetto dopo esserne stato fra i promotori».
E' vero, Schiavi, lei aveva caldeggiato il progetto...
«Calma: io e Giannantonio Pozzoli avevamo proposto una struttura da 5 miliardi di lire. Ora ci presentano un conto da 6 milioni di euro».
Quindi?
«Quindi ho votato contro questa struttura, non contro il progetto di un palasport».
Si spieghi meglio.
«Ho perplessità di ordine economico finanziario, e di ordine gestionale. Primo: la cifra mi pare eccessiva, anche in considerazione del fatto che il Comune è già proprietario del terreno. Broni, dove gioca una società di basket di serie A, ha costruito un palazzetto da circa 800 posti con un costo quattro volte inferiore. E poi c'è il problema della gestione: non mi hanno convinto le spiegazioni dell'assessore Daniele Salerno. Ha detto apertamente, in aula, che la sommatoria delle cifre è stata fatta 'a spanne". Si ipotizzano bacini di utenza di 45mila persone in Oltrepo sapendo benissimo che i cittadini non utilizzeranno mai questo impianto. Lo utilizzeranno le società sportive. E poi chi lo gestirà? Nessuno lo ha mai spiegato. Walter Bazzini, assessore allo sport, ha detto che ci sono tante società del territorio che si proporrebbero per venire a Voghera a disputare i campionati. Domanda: ma se tutte queste società dovessero utilizzare il palasport, allora non basterà.
Faccia capire Schiavi: un progetto da 6 milioni è troppo e c'è il rischio che il palazzetto sia sottodimensionato?
«Sarà una struttura ibrida: troppo grande per le esigenze attuali, troppo piccola per puntare in alto».
Se il progetto della giunta non va, ci sono alternative?
«Un palazzetto come quello di Broni, ad esempio. E' funzionale, esteticamente gradevole e con costi limitati. Pozzoli ed io avevamo proposto un progetto simile da realizzare con il concorso finanziario pubblico-privato: formula che prevede la gestione privata della struttura finita. Ma non è l'unica alternativa. Si poteva ampliare il Palestrone di San Vittore: attorno ha spazio sufficiente per aumentare la capienza di 100 posti e fare due spogliatoi in più. La pavimentazione è stata appena rifatta e Voghera avrebbe avuto una struttura adeguata».
Ma non sarebbe bastata come struttura per i 'grandi eventi" come palasport...
«Dimentichiamo che una struttura simile è stata avviata al Baratta e da anni è abbandonata nel niente. Bastava che l'amministrazione si mettesse d'accordo con la Provincia per ultimare l'auditorium».